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Articolo n° 17927 del 22 Novembre 2007 delle ore 10:27

Indagine Confcommercio: emergenza parcheggi a Savona

Savona. Emergenza parcheggi a Savona. Non è una novità ma una conferma, in particolare per i residenti e i9 molti pendolari che ogni mattina si recano nella città capoluogo di provincia per andare al lavoro. Lo dice un’indagine realizzata dalla Aipark di Confcommercio condotta a livello nazionale: Savona è la penultima città d’Italia per disponibilità di parcheggi. In ultima posizione, infatti, solo Enna, con un posto ogni 1139 abitanti, mentre a Savona esiste un parcheggio ogni 949 abitanti. Seguono nella classifica Palermo, Ragusa, Catania e Roma. Sul fronte della disponibilità di parcheggi sulle strade la situazione migliora leggermente, con 5 mila posti auto su 62 mila abitanti. 
Via Piave era l’unico parcheggio pubblico, oggi si sono aggiunti i posti auto nella zona della torre Orsero e fra un anno sarà agibile anche il parcheggio del Sacro Cuore.


» Redazione

4 commenti a “Indagine Confcommercio: emergenza parcheggi a Savona”
arianna ha detto..
il 22 Novembre 2007 alle 14:46

Una classifica poco intusiasmante per gli amministratori del comune di Savona.
E’ evidente che questa emergenza, per essere risolta almeno in parte, costringerebbe la giunta a preventivare una sensibile diminuzine sulle entrate copiose dovute alle sanzioni per il divieto di sosta.
Sembrano contare poco le esigenze delle attivita’ commerciali e lavorative del centro citta’.
Insomma,per chi desidera fare compere e parcheggiare, è suggerito in sordina, di recarsi in uno shopping center sito in corso Ricci.
Poco importa se il centro della Citta’ non potra’ resistere a lungo…….come si dice: mors tua……

gatto randagio ha detto..
il 22 Novembre 2007 alle 15:41

Cara Arianna, condivido quanto da lei detto. ma devo dire che a queste cose i savonesi non ci pensano quando c’è da andare a votare, credevamo forse che ci sarebbe stata differenza fra amministrazione Ruggeri ed amministrazione Berruti?…
Comunque cari savonesi non preoccupiamoci, ora per mettere a posto le cose PdCI, Rifondazione e Sinistra democratica hanno deciso di tentare di creare la “cosa rossa” insieme ai Verdi. Mantenendo al potere la loro nomenklatura fatta di antichi monumenti attaccati alle poltrone e di giovani rampanti che quando parlano (raramente) perdono sempre l’occasione di stare zitti, sono convinto che le promesse elettorali in previsione delle Elezioni del 2009 saranno copiose di belle parole e rassicurazioni per tutti.
La politica deve andare avanti, e Savona dove andrà?…

lui la plume ha detto..
il 15 Dicembre 2007 alle 15:01


Le strade sono come delle arterie che trasportano ossigeno (soldi) alle varie cellule (le attivita’ commerciali) se delle scorie (le vetture in sosta) si fermano per poco tempo poco tempo non e’ un problema per la circolazione, il problema nasce quando si fermano per troppo tempo (le vetture che restano li’ per ore o giorni) andrebbero rimosse per evitare brutte conseguenze.

Grandi parcheggi per tutti i residenti, per i lavoratori, per chi vi abita saltuariamente ed una tessera per l’uso dei mezzi pubblici nel tragitto tra la propria casa e questa zona parcheggi.

Le strade pubbliche … libere …. lo spazio riservato alla sola sosta con disco orario, serie multe per chi se ne approfitta (si controlla e si avverte: abbiamo trovato la Sua vettura fema per tre ore in una zona in cui la sosta era per un massimo di 90 minuti per questa volta passi ma …. la prossima volta si trovera’ con le ganasce alle gomme ed una multa di xxxx euro).

Ricordare una targa per un paio di mesi non e’ certo un problema per la tecnologia odierna.

Dopo aver messo a disposizione un parcheggio “dove la vettura non scoccia” e la possibilita’ di raggiungerla in tempi accettabili per molti che usano la vettura molto saltuariamente la soluzione risultera’ accettabile, altri, dopo aver scaricato a casa le masserizie si organizzeranno con una bicicletta per tornarsene a casa dopo aver parcheggiato, altri cercheranno di procurarsi un box … e prima o poi ogni casa avra’ il suo posto auto privato … come dovrebbe essere da tanti anni.

Basta con l’occupazione continua del suolo da parte di mezzi privati o “pubblici” (la regola varrebbe per tutti), bisognerebbe arrivare a condizionare l’acquisto di un qualsiasi mezzo alla disponibilita’ di un posto dove depositarlo.

arianna ha detto..
il 15 Dicembre 2007 alle 18:41

Lui la plume, io poverina non ho il box e, creda sinceramente non ho possibilita’ di acquistarne uno; sia gentile mi dia un consiglio mi devo suicidare?
Forse per le vie ci sono sicuramente piu’ auto che box, proponiamo alle case automobilistiche di produrre auto in quantita’ uguale ai posti auto disponibili.
Certamente faremo felice le fabbriche, chi vive del loro lavoro nonchè di tutto l’indotto.
Non pensiamo nenche per idea ad un posto auto per famiglia, forse sarebbe troppo banale, meglio mandare ai campi di sterminio le auto che non hanno un box.
Intanto una soluzione del genere non la sfiorerebbe VERO?

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