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Articolo n° 17945 del 22 novembre 2007 delle ore 13:39

Turismo: in Liguria cresce solo alle 5 Terre, male il Savonese

[thumb:1181:r]Regione. Sono in lieve calo i risultati del turismo in Liguria nei primi nove mesi del 2007. Le presenze complessive negli alberghi e nelle altre strutture ricettive segnano -0,73% rispetto al periodo gennaio-settembre 2006, con 12,7 milioni di soggiorni. In particolare calano gli italiani (-1,2%) mentre crescono gli stranieri (+0,5%).
Sono in lieve crescita gli arrivi (+0,9%), grazie a un piccolo boom di stranieri (+3,06%) che bilancia il calo degli italiani (-0,17%). L’assessore regionale al Turismo, Margherita Bozzano, spiega che il dato è “comunque confortante perché indica che sono arrivati più turisti, specie stranieri, sui quali puntiamo molto, ma che si sono fermati per periodi più brevi. Questa è purtroppo una tendenza nazionale”. Secondo l’assessore al Turismo Margherita Bozzano il calo delle presenze nazionali negli alberghi è legato alla brevità delle vacanze ma anche all’extralberghiero, soprattutto all’affitto delle seconde case, un fenomeno, peraltro, al centro del confronto sulle politiche turistiche regionali della Liguria. Ma l’assessore aggiunge che i dati possono migliorare entro l’anno: “mancano quelli legati al Salone Nautico e al Festival della Scienza che secondo le stime indicano risultati molto positivi”. In Liguria va bene lo spezzino, con le Cinque Terre (+2,53% di presenze) e tengono Tigullio, con Portofino (0.02%), e Riviera dei Fiori, nell’imperiese (-0,16%). Male Genova (-2,7%) e la Riviera delle Palme, nel savonese (-1,56%).
Sul fronte delle presenze straniere emerge il boom di turisti stranieri alla Spezia e alle Cinque Terre (+8,95%), dove si passa da 608.363 a 662.829 unità, e il buon incremento della Riviera dei Fiori, che segna +2,17% passando da 871.701 a 890.599 presenze. Anche il Tigullio è ancora preferito dagli stranieri, che segnano un +1,54% di presenze, passando da 490.447 giornate a 498.000. Crolla invece sul fronte stranieri Genova (-2,79%), che passa da 995.259 a 988.734 presenze.
Molto male anche la Riviera della Palme che perde il 4,74% di stranieri passando da 1.036.172 a 987.020 giornate di soggiorno. Il capitolo dei turisti italiani è invece negativo per tutta la Liguria. Il calo più netto è a Genova (-2,64%), dove le presenze sono state 858.559, seguita dalla Spezia e dalle Cinque Terre, dove il calo è del 2,39%, con 775.069 giornate. Male anche La Riviera dei Fiori con -1,11%. Gli italiani ‘tengono’ invece nel Tigullio (-0,81%) e nella Riviera delle Palme (-0,84%). Il turismo ligure si consola con gli arrivi registrati nei primi nove mesi del 2007.
La Spezia si gode un ‘boom’ del 9,28% di stranieri che bilancia il calo del 2,17% di italiani e Imperia segue con +5,99% di stranieri e un lieve aumento di italiani (0,80%). Le altre province oscillano tra lievi cali e lievi aumenti con l’unica eccezione del Tigullio dove emerge un +1,59% di stranieri che solo in parte bilancia il -1,81% di arrivi italiani.


» Redazione

2 commenti a “Turismo: in Liguria cresce solo alle 5 Terre, male il Savonese”
milena d ha detto..
il 22 novembre 2007 alle 16:55

Piccolo quiz: che differenza c’e’ fra le Cinque Terre- Tigullio e il Savonese-Imperiese?

Forse una natura meno contaminata (per il momento: c’e’ chi vorrebbe costruire anche nel parco) ? Meno seconde case e cemento e scempio dei litorali?
Piu’ attenzione al turismo di qualita’ e all’ambientalismo e piu’ rispetto del territorio?

Se vi fate queste domande, e le risposte sono le stesse che mi do’ io, la crisi del turismo comincia ad avere una sua cornice.

In proposito ricordo che c’e’ chi chiede, come cura, altre case, alberghi, infrastrutture, posti barca piu’ cemento annesso, cioe’ altro scempio, senza curare invece la sensibilita’, l’accoglienza, il rispetto dell’ambiente, l’innovazione attenta a valorizzare ma non invasiva. Continuando con questo andazzo non faremo che peggiorare le cose, e non dovremo piu’ meravigliarci se il turismo redditizio, di qualita’, quello che rende un’economia viva e sana, verra’ sempre piu’ a mancare preferendo altri lidi. Sostituito da quello molto piu’ caotico, invasivo e poco remunerativo di parcheggi barca dei ricconi e dei forzati pendolari del traffico.

lui la plume ha detto..
il 23 novembre 2007 alle 08:02


In un tentativo di dare un contributo segnalo il mio disagio quando mi traformo in turista:

la difficolta’ di parcheggio libero.

Certo gli spazi sono quelli che sono e le famiglie ora dispongono di piu’ di una vettura, e da qualche parte la devono poi lasciare questo mezzo quando non viene utilizzato.

Dove si abita, dove si lavora si lascia la vettura ferma per un lungo periodo, in queste zone ci si dovrebbe attrezzare con un posto privato ricavato magari nel sottosuolo. il pagamento di questi spazi e’ sempre fatto dai cittadini o direttamente o con le tasse che pagano, l’importante e’ che gli spazi a livello marciapiede dovrebbero essere tutti zona disco a disposizione dei turisti.

Questa e’ la mia “richiesta” per poter fare appena possibile il “turista”, se la pretesa e’ quella di farmi viaggiare in treno o con i mezzi pubblici no non desidero rovinarmi il fegato.

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