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Articolo n° 18117 del 27 novembre 2007 delle ore 16:28

Savona, il consiglio comunale con Lelio Speranza ricorda l’on. Carlo Russo

[thumb:4643:r]Savona. Anche il Consiglio Comunale di Savona si è unito, con un minuto di silenzio, alle commemorazioni cittadine per la scomparsa dell’On. Carlo Russo, spentosi all’età di 87 anni. Alla presenza del Sindaco Federico Berruti, della Giunta e dei Consiglieri, Lelio Speranza, Vice Presidente nazionale della Federazione Italiani Volontari per la Libertà, ha avuto il compito di ricordare il “fraterno amico, con il quale ho condiviso la lotta per la libertà“. Speranza lo ha descritto come “cattolico cristallino, democratico convinto, valoroso combattente per la libertà. Carlo Russo è stato un faro, un punto di riferimento, per il suo senso dello stato, della solidarietà, per i suoi principi morali. Ricordare la memoria di Carlo Russo”, ha proseguito Lelio Speranza che non ha potuto nascondere la commozione “significa ricordare la memoria di Savona stessa, di una generazione che si è impegnata nella ricostruzione per dare un futuro alle nuove generazioni di savonesi. Grazie Carlo Russo”.
Al termine della commemorazione il Consiglio comunale ha tributato un lungo applauso alla memoria di Carlo Russo. Erano presenti nella Sala del Consiglio il fratello Nanni, la figlia Maria Nilde, e il nipote Marco ai quali sono andate le condoglianze di tutti i presenti.


» Redazione

1 commento a “Savona, il consiglio comunale con Lelio Speranza ricorda l’on. Carlo Russo”
Danilo Formica ha detto..
il 27 novembre 2007 alle 18:18

Si sono dette tante parole in suo onore, vale la pena ricordare come l’On. Russo abbia svolto un importante azione anche nel campo dell’integrazione europea, essendo stato già un federalista europeo nella resistenza ed iscritto da subito nel MFE. Si scontrò, inizialmente, con Altiero Spinelli, per poi ritrovarsi a lavorare con lui quando divenne giudice della corte europea. Appoggiò in particolare una battaglia che fece Spinelli e che, purtroppo, perse: l’incompatibilità tra parlamentare italiano e parlamentare europeo (all’epoca non esisteva incompatibilità). La battaglia venne persa ma lo stesso Carlo Russo, quando si candidò al Parlamento Europeo, si dimesse da parlamentare italiano pur non essendo obbligatorio. Comportamento da vero Signore della politica, difficilmente ritrovabile in molti politici del giorno d’oggi.

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