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Articolo n° 18164 del 28 novembre 2007 delle ore 16:50

Finale, caso bullismo: il Ministro Fioroni dispone ispezione

[thumb:1361:r]Finale Ligure. Agg h 17 51 Il Ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni ha disposto un’ispezione all’istituto alberghiero di Finale Ligure dove si è verificato il brutto episodio di bullismo omofobo ai danni di uno studente di 14 anni. Il Ministro, tramite il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria Attilio Massara, ha disposto una visita ispettiva nell’istituto “Migliorini” per “verificare i fatti accaduti e adottare i provvedimenti necessari”, ha riferito testualmente.
I carabinieri hanno infatti denunciato tre studenti per aver marchiato con la scritta “Sei Gay” e con una svastica un loro compagno, al termine dell’ora di ginnastica.
– “Quello che può essere stato forse solo un gesto sciocco, è per noi invece indice gravissimo di una generale tendenza ad emarginare e a stigmatizzare anche con violenza gratuita le persone omosessuali e riapre ogni volta ferite mai rimarginate”. Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli commenta con “sdegno” e “orrore” quanto è accaduto in un istituto alberghiero di Finale Ligure, dove tre ragazzi hanno scritto sul petto di un loro compagno la parola “gay” accompagnata da una svastica. L’auspicio dei componenti del circolo è la formazione di studenti e insegnanti alla cultura della diversità e che venga attuata una normativa che tuteli le persone omosessuali da atti di violenza fisica e verbale.
E la vicenda di bullismo a sfondo omosessuale e omofobo arriva fino a Roma: “L’episodio di bullismo omofobo consumato alla scuola di Finale Ligure ripropone un tema ormai non rinviabile: iniziative non estemporanee dentro la scuola italiana d’informazione e sensibilizzazione sulle differenze”. Lo afferma Aurelio Mancuso, presidente dell’Arcigay, che chiede al ministro Fioroni, “di attivarsi concretamente affinchè vi sia una presa di coscienza, in primo luogo degli insegnanti, sulla preoccupante escalation d’episodi d’odio razzisti ed omofobi nella scuola italiana”. Per Mancuso, “c’è bisogno di un ventaglio d’interventi che non devono essere calati dall’alto o essere vissuti come fatti straordinari, ma costruiti con una programmazione condivisa con tutti i soggetti protagonisti: corpo docente, studenti, famiglie, personale non docente. Il Ministro sa, e se non lo sa glielo diciamo noi, che può attingere da fondi europei per attivare corsi di formazione permanente, inserimento nelle materie di studio d’argomenti attinenti, iniziative di coinvolgimento d’associazioni ed enti specializzate ed operanti nel settore della lotta contro le differenze. Sarà capace – continua il presidente dell’associazione – il ministro Fioroni di assumere finalmente delle decisioni concrete, o dovremo registrare impotenti nel prossimo periodo ancora fatti di violenza omofobica? C’è urgenza di misure, non straordinarie, ma concrete ed efficaci”.


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