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Articolo n° 18364 del 03 Dicembre 2007 delle ore 17:33

Legambiente, raccolta differenziata: le province liguri sono in ritardo

[thumb:1710:r]Roma. Milano supera Roma di 20 posizioni in raccolta differenziata. Il capoluogo lombardo è al 43/o posto, su 103 comuni capoluogo di provincia con il 30,5% mentre la capitale in 64/a posizione con il 16,2%. Sul podio dei virtuosi Novara, 1/a con il 66,9% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani cittadini, seguita da Verbania con il 66,6% e da Asti con il 62,6%.
In fondo alla classifica Isernia ultima con l’1,8% di raccolta differenziata preceduta da Messina (2%), Siracusa (2,8%) e Ragusa (3,1%). Le province liguri occupano le parti medio basse della classifica nazionale, la più virtuosa è La Spezia con il 21.4% seguita da Genova 19.7% poi Savona con il 15.9% ultima Imperia con solo il 13% di differenziata.
Questa la classifica contenuta in un dossier che verrà presentato domani all’8/o Congresso nazionale di Legambiente al convegno “Emergenza rifiuti, fuori dal tunnel – Le luci, le ombre e le proposte per superare la crisi”. Sempre per il capitolo raccolta differenziata, tra le altre grandi città, Napoli è al 94/o posto, su un totale di 103, con il 6,1%, Palermo è al 78/o posto con il 9,7%, Bari al 62/o con il 17,4%. Nella parte alta della classifica, Bologna al 45/o posto con il 28,7%, Firenze al 42/o posto con il 30,8%. Più in alto Torino al 20/o posto con il 36,9%. Per quanto riguarda la produzione di rifiuti pro-capite, Isernia, ultima in differenziata, è prima, su 103 capoluoghi di provincia, per minor produzione con 362,1 chili per abitante l’ anno. Primato in negativo per Massa Carrara, all’ultimo posto con 884,2 chili pro-capite l’anno. Milano mantiene la 43/a posizione con 565,4 kg/ab/anno; Roma è all’81/o posto con 656,9 chili a testa l’anno; Torino 66/a con 611,3; Napoli 55/a con 592,9 chili a testa l’anno.


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