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Articolo n° 18401 del 04 Dicembre 2007 delle ore 17:45

PD approva o.d.g. su Ferrania: accordo in cinque punti

[thumb:1668:r]Cairo M. Ferrania al centro della comissione sviluppo economico del Partito Democratico in Provincia. E’ stato infatti approvato un ordine del giorno che invita i rappresentanti provinciali alla “massima determinazione al fine di salvare l’azienda e di delineare un futuro industriale per Ferrania in grado di garantire la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e una prospettiva di sviluppo certa e percorribile per un’azienda strategica per la Valle Bormida”.
Il documento è stato presentato alla luce delle nuove proposte industriali avanzate dall’azienda, in particolare l’ipotesi di realizzazione di un laminatoio, con lavorazione a freddo dell’acciaio, e dell’inserimento dell’azienda da parte del governo nella Carta degli Aiuti Europei, nonché della concessione sempre da parte del Governo degli sgravi contributivi richiesti dall’azienda stessa.
“Spero che dall’incontro di domani emerga l’impegno a concludere la discussione entro la fine di dicembre – afferma il coordinatore provinciale Giovanni Lunardon, firmatario dell’o.d.g.- e che si creino le condizioni per riscrivere un nuovo accordo di programma basato su cinque punti: mantenimento delle lavorazioni tradizionali per un mercato di nicchia; lavorazione del silicio per realizzazione di impianti fotovoltaici; produzione di superconduttori e limitatori di emergenza per impianti high tech; realizzazione schermi LCD; realizzazione di un laminatoio con lavorazione a freddo dell’acciaio”.
Per il PD è necessario che si proceda alla riattualizzazione del protocollo di intesa tra sindacati e azienda al fine di aggiornare la clausola sociale e le intese sottoscritte nel luglio 2005 a salvaguardia dei lavoratori e dei loro diritti. “In questo contesto è necessario garantire un ulteriore periodo di cassa integrazione – prosegue Lunardon -, richiedendo la proroga al CIPE per il quarto anno e negoziandone con il Ministero del Lavoro un’ulteriore estensione, al fine di consentire un regime di transizione verso l’avvio delle nuove produzioni”.
Inoltre, di fronte ad un nuovo quadro di accordi, altro passo importante evidenziato dal comitato sarà la rimozione del contenzioso tra azienda, commissari e governo, attualmente pendente presso il TAR, un altro ostacolo alla ripresa dell’iniziativa industriale per Ferrania.
“Infine – si legge nel documento – la definizione degli interventi infrastrutturali, su cui da tempo sta lavorando la Provincia con determinazione, che riguardano in particolare la nuova strada del Ponte della Volta e la riattivazione della linea ferroviaria di servizio all’area di Ferrania, opera che riveste un’importanza ancora più significativa in funzione della possibile realizzazione del laminatoio a freddo e dell’esigenza che si porrebbe di collegare le aree di Ferrania a quelle portuali”.


» Felix Lammardo

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