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Articolo n° 18587 del 10 Dicembre 2007 delle ore 07:35

Finale Ligure, maxi sequestro di merce contraffatta sul lungomare

[thumb:4732:r]Finale Ligure. In occasione della tradizionale fiera dell’Immacolata Concezione svoltasi sul lungomare di Finale Ligure, gli uomini del comandante della locale polizia municipale, Giuseppe Guglielmi, coordinati dall’Ispettore Mauro Griffo, hanno provveduto a sequestrare 250 borse, 180 giubbotti, 50 cinture, 35 portafogli, 25 cappelli, 30 magliette, 15 sciarpe tutti con marchi contraffatti.
Tra le griffe Louis Vuitton, Prada, Fendi Dolce & Gabbana, Gucci, Richmond, Belstaff. La merce era stata posta in vendita tra le bancarelle da cittadini extracomunitari. Gli agenti sono intervenuti inoltre su un gruppo di persone, provenienti dal piemonte, che effettuavano il “gioco delle tre campanelle” ed hanno garantito la viabilità nonostante il numeroso afflusso di mezzi e persone.

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» Felix Lammardo

5 commenti a “Finale Ligure, maxi sequestro di merce contraffatta sul lungomare”
arianna ha detto..
il 10 Dicembre 2007 alle 08:39

Da sempre e con piu’frequenza durante le festivita’, confusi ai commercianti abituali dei mercati, si possono trovare veri e propri centri di merce “griffata”.
Per una maggior tutela dei cittadini e dei commercianti, si auspicano interventi del genere piu’ numerosi e piu’ incisivi idonei a dissuadere sia venditori che possibili acquirenti.

antonio gianetto ha detto..
il 10 Dicembre 2007 alle 14:53

Non so se avete visto una delle ultime puntate di Report parlava appunto di ” merci griffate ” che venivano prodotte, da laboratori privati, per le grandi firme.
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E45413,00.html
Ci renderemo conto che, a volte, la merce contraffatta viene messa in circolazione dagli stessi laboratori producono gli originali, forse di contraffatto potrebbe esserci soltanto il marchio.

Bruno Pirastu ha detto..
il 10 Dicembre 2007 alle 15:29

Aziende griffate fanno confezionare dal Tessile la loro particolare stoffa che viene mandata alla ditta confezionatrice per produrre 1000 capi. Avanza della stoffa … mica la buttano via. Dai giornali spesso viene data notizia che i Tarocchi sono destinati anche ai Commercianti con negozio e licenza. Una ditta di maniglie del Bergamasco in una mostra a Dubai ha fatto sequestrare un suo prodotto gemello realizzato da una ditta cinese.La ditta produttrice di un biscotto confeziona , sulla stessa linea di produzione, in un imballo diverso lo stesso biscotto venduto a metà prezzo. Anni fa da un servizio sui falsi napoletani di scarpe di marca veniva fuori che quelle false erano migliori delle originali. solo dopo la guerra commerciale USA/CINA è venuto fuori che i giocattoli prodotti all’estero di una prestigiosa marca hanno tutti i diffetti possibili immaginabili , da errori di progettazione ( pezzi che si staccano ) a colori al piombo. ……………………… I venditori abusivi hanno tutti lo stesso stock di roba da vendere, pacchi preconfezionati. Chi li prepara ? forse se anziche mettere delle toppe si chiudesse il rubinetto si risolve il problema. Milioni di containers dalla Cina.

riky ha detto..
il 10 Dicembre 2007 alle 18:20

I TRE QUARTI SE NON DI PIU DELLE MERCI CONTRAFFATTE CHE ARRIVANO IN ITALIA ARRIVANO AL PORTO DI NAPOLI DALLA CINA!!E CONSIDERATE CHE INVECE DI CERCARE DI ARGINARE I PROBLEMI DEL COMMERCIO CON LA CINA L’ITALIA E’ L’UNICO STATO ”CIVILIZZATO” CHE NON HA MESSO A DISPOSIZIONE DEL DALAILAMA TIBETANO LE AULE DEL PARLAMENTO PER ESPORRE I PROBLEMI DEL TIBET CON LA CINA PER NON RISCHIARE DI INIMICARSI ECONOMICAMENTE LO STATO CINESE. IN ALCUNI CASI MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO…E PIU’ VA AVANTI IL TEMPO MAGGIORE E’ IL NUMERO DI QUESTI CASI!!!!

Bruno Pirastu ha detto..
il 11 Dicembre 2007 alle 11:12

Concordo , in parte , con Riky. Non dare spazio al Dalai Lama per paura di metersi in urto con la Cina è stata una vera vigliaccata. Ci preoccupiamo dei paesi del Terzo Mondo ma appena vengono fuori interessi economici , tanti saluti. Dalla Cina abbiamo commercialmente solo dei danni e nel tempo copieranno quelle esportazioni che oggi dicono giustificare l’affare. Si parla tanto della moratria per la pena di morte ma la Cina non si nomina mai. In Italia non sappiamo nemmenjo quanti Cinesi ci siano , visto che non muore mai nessuno. Sappiamo che vivono chiusi nella loro comunità, pseudo -medici e altro , che vivono e lavorano in condizioni di schiavitù , ma sempre in prima fila a chiedere diritti particolari ( vedi Milano ) E ci fanno pure le olimpiadi !!!!

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