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Articolo n° 18615 del 10 Dicembre 2007 delle ore 14:43

Savona, mercoledì apre la “Locanda” per le donne in difficoltà

Savona. Fra due giorni è prevista l’apertura della “Locanda”, la struttura per l’accoglienza temporanea di donne italiane e straniere in difficoltà, progettata dalla Caritas diocesana di Savona-Noli e dalla Fondazione diocesana ComunitàServizi, nei locali della Casa della mondialità in via Luigi Corsi a Savona. “La locanda” comincerà la sua attività mercoledì 12 dicembre alle 16.30 con un momento di preghiera, la benedizione e un piccolo rinfresco.
“Da tempo la Casa della mondialità – spiega Claudia Calabria, operatrice della Fondazione Comunitàservizi e responsabile della Locanda – esprime una particolare attenzione nei confronti delle donne italiane e immigrate che versano in situazione di bisogno. L’obiettivo è quello di crescere insieme con queste persone, valorizzando la loro storia personale e individuando insieme possibili percorsi di reinserimento sociale, promozione umana, integrazione sociale e interculturale”.
Dopo lo spostamento nei locali di via Luigi Corsi della scuola di alfabetizzazione gestita dalla Migrantes diocesana, il secondo passo del progetto è stato l’apertura di una struttura per l’accoglienza di donne straniere ed italiane, maggiorenni, che hanno un temporaneo disagio abitativo generato da diverse cause: lavorativa (come le badanti), sociale (razzismo), familiare (violenza, separazione).
La “locanda” è un appartamento adiacente ai locali della scuola di alfabetizzazione composto da tre camere doppie ed una singola, due bagni e una zona giorno con angolo cucina e potrà ospitare fino a sette donne. L’accoglienza, pensata per un periodo massimo di sei mesi, tempo durante il quale si cercherà di formulare percorsi di accompagnamento verso situazioni più stabili, sarà la funzione principale svolta dalla nuova struttura. Il Centro ascolto diocesano, grazie al monitoraggio e all’ascolto periodico degli ospiti, gestirà gli accessi e le dimissioni dalla casa, con l’apporto delle competenze dei servizi sociosanitari presenti sul territorio.
“Obiettivi del progetto – prosegue la Calabria – sono quelli di alleviare le donne accolte dalle problematiche connesse al disagio abitativo, consentendo loro, anche attraverso colloqui d’informazione ed orientamento, di provvedere autonomamente alla risoluzione dei problemi lavorativi, familiari, sociali e di approfondire il discorso dell’integrazione e interazione culturale. Altro obiettivo è rispondere al bisogno di qualificare il lavoro delle assistenti familiari dando loro una professionalità, in previsione della possibile creazione di un loro registro distrettuale”.
“Il percorso – conclude la responsabile – sarà integrato dall’attività dei volontari che animeranno momenti d’incontro e condivisione all’interno della casa. Grazie alla presenza nello stesso edificio della scuola di alfabetizzazione, la struttura potrà diventare in prospettiva un punto di riferimento e un centro guida per l’integrazione e l’accoglienza, con spazi per la mediazione, cene a tema e altre possibili proposte per favorire gli scambi culturali”.
Ruolo importante, per un buon sviluppo del progetto, avrà la rete dei servizi coinvolti sul territorio (Comune e Provincia di Savona, Migrantes diocesana, Acli, Cisl-Anolf, Arci, Cav, Telefono Donna), alcuni facenti anche parte di un progetto presentato nel giugno scorso (Gestione riserva fondo lire Unnrra).


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