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Articolo n° 18590 del 10 Dicembre 2007 delle ore 08:00

Pregiudicato in manette per tentato omicidio

[thumb:2349:r]Savona. Il pluripregiudicato savonese Rocco Prostamo, 43 anni, è finito in manette con l’accusa di tentato omicidio, violazione di domicilio, minacce gravi, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, sabato sera l’uomo ha aggredito la sua compagna Nunzia Saggio, di 42 anni, nella sua abitazione di via Quintana, nel quartiere di Legino. L’aggressione è avvenuta nel corso di una lite, probabilmente dovuta a questioni di droga.
Alle 19 una chiamata fa scattare l’intervento dei carabinieri: una donna chiede aiuto, dicendo di essere minacciata. I militari si precipitano al civico 11 della via savonese, al primo piano, dove cercano di placare gli animi dei due litiganti e allontanano Prostramo dopo averlo denunciato per minacce nei confronti della donna e resistenza. La faccenda però non finisce lì.
Intorno alle 21 un’altra telefonata, questa volta al 113. Interviene una pattuglia della polizia. Gli agenti entrano in casa e trovano Nunzia Saggio nella camnera da letto semi svenuta e il pregiudicato nell’abitazione. L’uomo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, si sarebbe introdotto con la forza nell’alloggio e avrebbe cercato di stangolare la compagna. La donna è stata accompagnata all’ospedale San Paolo, dove i sanitari le hanno riscontrato lesioni al rachide cervicale, principio di soffocomento, ecchimosi ed escoriazioni, diagnosticandole venti giorni di prognosi.
I contorni della vicenda devono ancora essere chiariti nei dettagli dalle forze dell’ordine, ma sembra plausibile che all’origine della lite furibonda e dell’ira di Prostramo, più che motivi sentimentali, vi siano questioni legate al circuito degli stupefacenti. Sia l’aggressore che la sua compagna, infatti, sono noti per la loro appartenenza al mondo dello spaccio. Non a caso prima di essere portato via dagli agenti, il pregiudicato ha mandato alla donna un avvertimento minaccioso: “Non dire niente, altrimenti t’ammazzo”. Una frase che gli secondo gli investigatori farebbe allusione a segreti riferibili ad interessi illeciti.
Per Rocco Prostramo, tornato in libertà da pochi mesi dopo aver scontato l’ennesima condanna per vicende di droga, si sono riaperte le porte del carcere. Oggi sarà interrogato dal gip per l’eventuale convalida dell’arresto.


» Felix Lammardo

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