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Articolo n° 18681 del 11 Dicembre 2007 delle ore 17:40

Vado Ligure, piattaforma Maersk: il consiglio comunale approva la bozza di accordo

[thumb:1798:r]Vado Ligure. Con dieci voti a favore e cinque contrari il consiglio comunale di Vado Ligure ha approvato la bozza di accordo di programma relativa alla piattaforma container da 210 mila metri quadrati prevista nella rada vadese. In una sala del consiglio affollatissima si è consumata la partita decisiva sul maxiprogetto Maersk, destinato a portare cambiamenti cruciali al fronte mare e alla parte abitata della città. La giunta del sindaco Carlo Giacobbe alla fine l’ha spuntata, ma la compagine amministrativa subirà cambiamenti per ora non prevedibili. Quel che è certo è che, sulla base dell’odierna votazione, in settimana vi sarà il riassetto dei gruppi consiliari.
Il primo cittadino ha trovato il sostegno del suo ex avversario alle ultime elezioni, Pietro Bovero, che con i due consiglieri Enrico Pozzi e Antonino Vicidomini ha garantito tre voti, pur riservandosi di attendere l’esito della consultazione popolare. Si apre così uno scenario politico inedito, benché già prospettato, con un accordo tra il sindaco e il socialista Bovero che provocherebbe l’uscita definitiva della Margherita e del Gruppo delle Firme, che passerebbero all’opposizione costituendo un nuovo gruppo.
Contro il progetto, come previsto, si sono espressi quattro consiglieri dissidenti della Margherita (un quinto si è dovuto assentare per problemi personali) e il consigliere della lista civica Vivere Vado. L’esponente di Rifondazione ha scelto l’astensione.
L’ex assessore Enrico Illarcio ha posto una pregiudiziale parlando di “finto accordo di programma”, affermando che “manca la copertura economica, strettamente dipendente dalle possibilità di finanziamento dell’Autorità Portuale”. La sua mozione è stata respinta: dieci a cinque. Secondo Illarcio sarebbe stato meglio che la consultazione popolare precedesse la votazione in consiglio, in quanto così come restano le cose il parere dei cittadini perde qualsiasi valore sul piano tecnico-decisionale del progetto Maersk. Il consigliere ha poi contestato anche l’iter procedurale, in quanto dalla conferenza dei servizi sarebbero rimasti fuori alcuni enti, come soggetti privati e il Comune di Quiliano, ed ha invocato l’intervento del Ministero dei Trasporti sull’iter di realizzazione del progetto in qualità di ente preposto dal punto di vista giuridico.
Mauro Lami, di Rifondazione comunista, ha disertato la seduta, mentre Pietro Toso ha abbandonato l’aula. La rappresentante del gruppo Vivere Vado, Franca Guelfi, ha ribadito il no assoluto alla piattaforma, attaccando direttamente l’amministrazione comunale giudicata “incapace di gestire un progetto del genere”. Ha inoltre contestato la mancanza di garanzie sufficienti per la tutela del territorio e messo in discussione la copertura finanziaria, sostenendo che il documento si limita ad essere una “dichiarazione di intenti” e non un vero e proprio accordo.
Con l’approvazione di due emendamenti presentati da Vivere Vado e dalla Margherita, il parlamentino di Vado Ligure ha poi approvato all’unanimità anche la seconda delibera di giunta relativa alla consultazione popolare sulla piattaforma container, consultazione prevista per il prossimo 20 gennaio: 15 voti a favore e nessuno contrario. Quattro saranno i quesiti su cui dovranno pronunciarsi i cittadini vadesi. La prima domanda riguarderà il progetto nel suo insieme e le caratteristiche tecniche dell’infrastruttura portuale, la seconda avrà come oggetto l’ambiente del territorio, la terza verterà sull’occupazione ed infine la quarta sul riassetto urbanistico e costiero di Vado Ligure, assieme alle opere collaterali previste per la realizzazione della piattaforma.


» Felix Lammardo

1 commento a “Vado Ligure, piattaforma Maersk: il consiglio comunale approva la bozza di accordo”
Danilo Formica ha detto..
il 12 Dicembre 2007 alle 20:22

Che senso ha votare un progetto e solo dopo sentire il parere dei cittadini? Perchè proporre nel referendum addirittura 4 quesiti? Sembra chiaro come si voglia disorientare il cittadino. Bastava un quesito tanto semplice: Approvi il progetto di costruzione di una piattaforma multipourpose a Vado Ligure? Si, No!

Sembra chiaro che la maggioranza si è divisa su un progetto di rilevante importanza e di cui non si era parlato minimamente in campagna elettorale. I vadesi hanno dato il loro voto ad una maggioranza che non esiste più (non basta qualche rimpasto in giunta) e che sta portando avanti progetti fuori programma. Ritengo perciò doverose le dimissioni del primo cittadino vadese e, di conseguenza, l’opportunità ai vadesi di approvare o bocciare tale progetto non ad un semplice referendum, per giunta che averrà dopo l’approvazione del consiglio, ma direttamente alle elezioni.

Ricordo infine che è on line da diversi mesi una petizione, sottoscritta da decine di vadesi, per bloccare tale progetto: http://www.obiettivonordovest.org/vado.html

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