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Articolo n° 18714 del 12 dicembre 2007 delle ore 14:03

Regione, progetto PARI: ricollocati 857 lavoratori

[thumb:2790:r]Regione. “Grazie ai risultati molto positivi raggiunti con il Programma PARI, finanziato dal Ministero del Lavoro e gestito dalla Regione Liguria con la collaborazione dell’Agenzia Liguria Italia Lavoro, abbiamo riprorogato il programma, attraverso una seconda fase che si concluderà nel settembre 2008”.
Lo ha comunicato questa mattina il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando nel corso della presentazione dei risultati del Programma Pari, per il reinserimento dei lavoratori svantaggiati, presso il Teatro della Gioventù di Genova a cui hanno preso parte tra gli altri, l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Giovanni Enrico Vesco, la sottosegretario al Ministero del Lavoro, Rosa Rinaldi e rappresentanti delle quattro province liguri.
“Siamo di fronte ad un risultato straordinariamente positivo – ha ribadito il presidente Burlando – che ha portato alla ricollocazione di quasi 900 lavoratori e ha coinvolto le quattro province liguri, per questo abbiamo pensato di dedicare parte delle risorse europee che siamo in procinto di spendere a questo tipo di iniziativa, per sommare alle risorse pubbliche provenienti dallo Stato anche quelle regionali”. La seconda fase di Pari che ha preso il via il 1 dicembre e si concluderà a settembre 2008 sarà nuovamente riservata a lavoratori in mobilità privi di qualsiasi indennità, a disoccupati ultraquarantenni con particolare attenzione alle donne e alle fasce deboli. “Per questa seconda fase – ha continuato il presidente Burlando – il Ministero ha già stanziato, come per la prima, tre milioni di euro a cui abbiamo pensato di aggiungere risorse provenienti dai fondi europei rivolti all’attività formativa, utilizzare cioè parte dei finanziamenti UE destinati alla formazione per la stabilizzazione del lavoro e il reinserimento, identificando quei soggetti che da soli non riescono a raggiungere l’obiettivo di un lavoro”. “Costruiremo cioè – ha continuato Burlando – un percorso di reinserimento sulle persone fisiche, non escludendo forme come il salario minimo garantito a cui lo stesso Governo sta pensando”. Tra i soggetti deboli dal punto di vista lavorativo secondo il presidente della Regione vanno annoverati anche quei “giovani laureati, provenienti dalle facoltà umanistiche che non possiamo permetterci di perdere, facendoli andare via e che oggi però lavorano magari nei call center”.
Ammontano a 857 i lavoratori ricollocati grazie al programma Pari, di cui 333 a tempo indeterminato e 515 a tempo determinato. “Tutti e tre gli incentivi previsti – ha sottolineato l’assessore Vesco – hanno avuto molto gradimento, sia l’erogazione di sostegni al reddito dell’importo di 450 euro per una durata massima di dieci mesi, che hanno portato alla ricollocazione di 142 lavoratori pari al 60% dei convocati; sia i bonus del valore di 5.000 euro destinati alle imprese che hanno stipulato contratti a tempo indeterminato e che hanno portato alla ricollocazione di 155 lavoratori ed anche gli assegni formativi del valore di 1.000 euro ciascuno che hanno visto l’assunzione di 560 lavoratori”. “Il grande successo che il programma ha avuto in Liguria – ha concluso Vesco – e che è stato riconosciuto dallo stesso Ministero, si deve non solo al sostegno svolto da Italia Lavoro, ma anche al ruolo attivo delle Province liguri che ha garantito il risultato e dato centralità ai centri per l’impiego”.


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