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Articolo n° 18870 del 15 dicembre 2007 delle ore 14:56

Savona, Verdi polemici sui ritardi del Piano d’Ambito provinciale per la gestione del servizio idrico

Savona. I Verdi che, com’è noto, hanno presentato nei mesi scorsi in Regione una proposta di legge (“Norme per l’affidamento del servizio idrico integrato alla gestione pubblica democratica”) la quale, ha spiegato il consigliere regionale verde Cristina Morelli, vuole introdurre anche in Liguria “due principi: il riconoscimento dell’acqua come bene comune che come tale può essere gestita solo in forma pubblica e stabilire la gratuità dei quaranta litri pro capite di acqua potabile giornaliera”, in questi giorni in cui in “Parlamento nell’ambito della discussione sulla Finanziaria si sta votando la moratoria di tutti gli affidamenti della gestione del servizio idrico integrato” e parrebbe avviata “la fine dell’esperienza degli ATO [Ambito Territoriale Ottimale] quali gestori del servizio idrico” che comporterebbe il trasferimento di tutte le competenze alle Province, ritornano criticamente sulla situazione savonese, chiedendo agli amministratori della provincia, in particolare all’assessore alla difesa del suolo e delle risorse idriche Enrico Palliotto e al presidente Marco Bertolotto maggiore chiarezza e trasparenza pubblica sulla questione.
“Era stata promessa dall’allora candidato presidente Bertolotto una gestione partecipata del governo dell’acqua…. ma quale partecipazione si vuole fare se ad oggi non sono state neppure concluse le procedure di esame delle osservazioni al Piano d’Ambito adottato?”, si chiede polemicamente in una nota Danilo Bruno, responsabile beni comuni Verdi Liguria ed esperto dei problemi dell’acqua per la federazione savonese del sole che ride.
“Da anni (giugno 2004) sono scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni al Piano d’Ambito provinciale per la gestione del servizio idrico prosegue Bruno –; se il Piano d’Ambito è lo strumento fondamentale per programmare gli interventi su depuratori, fognature e soprattutto garantire a tutti (cittadini e turisti) la quantità d’acqua giornaliera indispensabile alle esigenze di ognuno perché non viene concluso l’iter del piano esaminando in particolare le osservazioni delle associazioni ambientaliste? Se dal piano e dagli interventi ivi previsti – conclude l’esponente savonese dei Verdi – verrà definita la tariffa dell’acqua, che interessa direttamente ‘le tasche dei cittadini’, perché anche su questo punto tutto tace e ad oggi non si è ancora in grado di sapere quanto costerà l’acqua nell’ambito savonese nel prossimo futuro?”.


» Fabrizio Pinna

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