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Articolo n° 18968 del 18 dicembre 2007 delle ore 15:53

Liguria, rapporto Istat: record di anziani, boom di matrimoni civili, più occupati e laureati

[thumb:1367:r]Liguria. Domani, mercoledì 19 dicembre, Regione Liguria, Unioncamere Liguri ed Istat presentano presso la Camera di Commercio di Genova l’Annuario Statistico regionale. La presentazione avrà inizio alle 9, nella sede dell’ente camerale genovese di via Garibaldi.
Un appuntamento divenuto ormai consuetudine annuale e una occasione per l’aggiornamento del quadro complessivo della realtà ligure e per valutarne l’evoluzione nello scenario nazionale e fra le regioni europee.
L’importanza delle problematiche ambientali, la conoscenza e la misura dei fenomeni ad esse legati hanno indotto a dedicare la giornata di presentazione dell’annuario a  uesto aspetto specifico e alle sue implicazione nella nostra regione, che saranno dibattute da esperti statistici e di settore. L’Annuario fornisce un quadro molto ampio di tutti gli aspetti della nostra regione.
La Liguria si conferma la regione con la maggior percentuale di popolazione anziana, in particolare le persone con più di 65 anni risultano il 26,5 % del totale, contro una media italiana del 19,7%. Ciò comporta un indice di vecchiaia pari a 239,6, a fronte del dato nazionale pari a 139,7. L’indice di vecchiaia è il rapporto tra la popolazione di 65 anni  e oltre e la popolazione tra 0 e 14 anni per cento. Un dato particolare è rappresentato dagli ultracentenari che sono 482 e di questi ben 416 sono donne e solo 66 sono maschi.
Nel contesto demografico una nota positiva è rappresentata dall’aumento negli ultimi quattro anni  dei nati, che finalmente superano la soglia delle 12.000 unità all’anno con 12143 nascite. La popolazione straniera continua ad aumentare portandosi a 80.735 residenti.
Un dato significativo è quello relativo ai matrimoni in quanto per la prima volta i matrimoni con rito civile superano con il 50,6 % quelli con rito religioso, a livello nazionale i matrimoni civili rappresentano il 34,4% del totale. I matrimoni in Liguria presentano un trend leggermente positivo da alcuni anni, nel 2006 sono stati complessivamente 6.431.
Dati positivi arrivano dal mercato del lavoro dove il tasso di disoccupazione è in continuo ridimensionamento e nel 2006 si attesta al 4,8% a fronte del 6,8 nazionale. Positivi anche il tasso di attività del 65,5% a fronte del 62,7% nazionale e quello di occupazione, in Liguria al 62,4 e in Italia al 58,4%.
I dati dell’istruzione universitaria presentano una situazione della Liguria più favorevole al dato medio nazionale in quanto tutti gli indicatori utilizzati presentano valori più elevati di quelli riferiti all’Italia nel suo complesso. Tre quarti dei giovani, oltre il 75%, che ottengono un diploma in Liguria si iscrivono all’Università mentre a livello nazionale se ne registrano poco più del 70%. Su 100 giovani in età tra i 19 e i 25 anni, sono 45 i liguri iscritti all’Università mentre il dato riguardante gli universitari italiani di tale fascia di età si riduce a 39 giovani. A 25 anni risultano laureati 30 liguri mentre in Italia complessivamente sono 23.
Infine per quanto riguarda la sanità registriamo una diminuzione dei posti letti a degenza ordinaria superiore al 3% , un aumento dei posti di day hospital del 1,2% e un aumento 9,3% dei posti letto per la riabilitazione. Restano praticamente immutati i numeri delle interruzioni di gravidanza, 3361 per le donne residenti in Liguria, 7 in meno rispetto al 2005.


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