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Articolo n° 18965 del 18 dicembre 2007 delle ore 15:06

Rifiuti: dalla Regione 426mila euro per aumentare la raccolta differenziata

Savona. La Regione ha deliberato la concessione di 2 milioni di euro alle Province per contribuire alla realizzazione di interventi di miglioramento del sistema della raccolta differenziata.
Il finanziamento sarà ripartito in parte secondo una quota fissa, in parte in proporzione al numero degli abitanti. A Genova toccheranno 802 mila euro, a Savona, 426 mila, a La Spezia 387 mila e ad Imperia 385 mila. Le risorse saranno investite sulla base dell’Accordo di programma già sottoscritto da Regione e Province e destinate in gran parte ad intercettare la frazione biodegradabile dei rifiuti, che causa i maggiori problemi di gestione.
“Il potenziamento della raccolta differenziata è la chiave di volta per contribuire alla soluzione del problema dei rifiuti” sottolinea Franco Zunino, assessore all’ambiente della Regione.
Secondo l’ultimo dato disponibile (relativo al 2006), la raccolta differenziata in Liguria si attesta al 18,04%, in linea con la media nazionale, ma al di sotto delle performance delle regioni del Nord.
Al fine di incrementare la raccolta differenziata la Regione ha assegnato contributi per un totale di  5.436.400 euro negli ultimi tre anni
Da quest’anno è stato sancito dalla Regione un nuovo metodo oggettivo ed uniforme per tutto il territorio regionale per il calcolo della raccolta differenziata.
“I dati così raccolti dal prossimo anno determineranno quanto ciascun Comune dovrà pagare di ecotassa, incentivando i comportamenti virtuosi e la predisposizione di azioni di sostegno alla raccolta differenziata ed alla riduzione della quantità di rifiuti prodotti” ha detto  ancora l’assessore Zunino.
Attraverso il portale tematico ambientale della Regione www.ambienteinliguria.it è stato inoltre predisposto uno specifico programma informatico denominato “Censimento rifiuti urbani”, che permetterà il caricamento dei dati direttamente da parte dei Comuni e la successiva verifica e validazione da parte delle Province e dell’Osservatorio regionale sui rifiuti.


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