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Articolo n° 18979 del 18 dicembre 2007 delle ore 17:51

Savona, risparmio energetico: aggiornato regolamento edilizio

Savona. Con 23 voti favorevoli su 25 votanti il Consiglio Comunale ha deliberato l’approvazione dell’adeguamento al vigente Regolamento edilizio in materia energetica ed ambientale, redatto dal Settore Pianificazione Territoriale e Ambientale del Comune di Savona.
“Il Regolamento Edilizio – dichiara l’assessore comunale all’ambiente e protezione civile Jorg Costantino -  in vigore ormai da 8 anni, aveva bisogno di essere aggiornato sotto il profilo del risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili. Il documento rispondere alle nuove disposizioni di legge in materia di energia e ad una sensibilità sempre maggiormente diffusa che vede nell’impiego delle energie alternative e nel risparmio energetico l’unica possibilità di contribuire in maniera efficace alla diminuzione dell’emissione di gas nell’atmosfera ed al miglioramento della qualità dell’aria”.
Il Regolamento edilizio è stato anche implementato con la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili.
Il documento, adeguandosi alle leggi regionali n. 6 del 5/2/2002 e n.24 del 2/7/2002, mira innanzitutto ad impiegare soluzioni volte a ridurre i consumi di combustibile degli edifici, nonché a promuovere l’uso di energie rinnovabili, anche in vista della riduzione delle emissioni di CO2 e di altre sostanze inquinanti. A tale scopo, si prevede che negli edifici privati o d’uso pubblico, esistenti e in fase di ristrutturazione,  il fabbisogno energetico per il riscaldamento, il condizionamento, l’illuminazione e la produzione di acqua calda sanitaria, venga soddisfatto con l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, mirati a garantire una produzione energetica di potenza nominale non inferiore a 0,2kW per ciascuna unità abitativa.
La norma si estende anche agli edifici di nuova costruzione, ai fini del rilascio del permesso di costruzione. I nuovi edifici, inoltre, devono essere posizionati in modo da garantire, nelle peggiori condizioni stagionali, il minimo ombreggiamento possibile delle facciate, devono essere dotati di vetri doppi, e possono ospitare serre, sulle facciate o sulle coperture, per la captazione e lo sfruttamento dell’energia solare.
Specificati dal Regolamento anche i requisiti energetici ed ecologici: gli edifici e gli impianti in essi installati devono essere progettati e realizzati in modo da non superare i consumi energetici e le emissioni di sostanze inquinanti consentiti; lo scarico e le modalità di allontanamento di acque meteoriche, liquami, acque usate e relative ad attività industriali, nonché le necessarie autorizzazioni, devono essere conformi alla normativa nazionale e regionale in materia; la concentrazione delle eventuali sostanze inquinanti contenute nelle acque di scarico, infine, non deve eccedere i limiti di legge.
Per gli edifici di nuova costruzione e quelli esistenti in fase di rifacimento della rete di distribuzione del calore, è prescritta la contabilizzazione individuale del calore utilizzato per il riscaldamento invernale, in modo da garantire che la spesa energetica dell’immobile venga ripartita in base ai consumi reali effettuati da ogni singola unità abitativa. Su questo modello, è prescritta, per i nuovi edifici e per quelli in fase di ristrutturazione, anche la contabilizzazione individuale del consumo di acqua potabile.
Ottimizzato anche l’uso delle acque meteoriche: secondo il nuovo Regolamento, tutti gli edifici per i quali è stato richiesto il permesso di costruire dopo il 1/6/2008, con una superficie destinata a verde e/o cortile superiore a 100 m², devono dotarsi di cisterne per la raccolta delle acque meteoriche, da utilizzare per l’irrigazione del verde pertinenziale, la pulizia degli spazi scoperti, l’alimentazione delle lavatrici e delle cassette di scarico. Le acque, non potabili,  verranno raccolte  anche attraverso canali di gronda impermeabili posti sulle coperture degli edifici, tanto verso il suolo pubblico quanto verso gli spazi scoperti privati.
Il Regolamento prevede infine che  le coperture a terrazzo (parapetti, balaustre, camini, antenne, stenditoi, lucernari etc.) siano limitate ad alcune modalità di costruzioni e che, in ogni caso, siano realizzate con particolare cura nel disegno e nei materiali impiegati (ad es. i cornicioni esistenti devono essere conservati mantenendo o ripristinando la sagoma originaria, mentre  in occasione del rifacimento di facciate e della pavimentazione negli spazi scoperti privati e pubblici utilizzati per il transito pedonale, devono essere impiegati per almeno il 50% della superficie complessiva materiali trattati con sostanze fotocatalitiche), e con caratteristiche e finiture tali da non contrastare con le coperture circostanti (ad es. i pannelli solari possono essere installati purché risultino  il meno possibile visibili).


» Redazione

4 commenti a “Savona, risparmio energetico: aggiornato regolamento edilizio”
lui la plume ha detto..
il 18 dicembre 2007 alle 22:03


La posizione della amministrazione dovrebbe farsi attiva nel suggerire,

utilizzando le tecniche oggi disponibili, dalle visioni satellitari all’utilizzo di tecniche rilevatrici delle dispersioni termiche, alla conoscenza dei terreno

gli interventi piu’ utili a migliorare l’ambiente.

Per isolare, inserire pannelli fotovoltaici, ubicare parcheggi interrati ….

L’esame del territorio andrebbe poi messo poi a disposizione dei cittadini con i mezzi di piu’ immediato utilizzo,

l’aiuto a realizzare quelle opere in grado di rendere l’utilizzo della citta’ migliore e’ cio’ che ci si aspetta da una “moderna amministrazione”.

lui la plume ha detto..
il 20 dicembre 2007 alle 08:07

Per restare un argomento ….

visto che qualsiasi casa di abitazione fino a quattro piani e’ in grado di rendersi autosufficiente per il fabbisogno elettrico posizionando sul tetto dei pannelli fotovoltaici ma ….

i tempi di recupero dell’investimento sono per una persona poco appetibili

(chi puo’ sapere cosa fara’ dopo dodici-quindici anni? i tempi di recupero dell’investimento …)

i tempi tuttavia sono ottimi per una amministrazione pubblica che …

potrebbe finanziare totalmente l’installazione curandone anche la gestione e l’eventuale riparazione ed il rischio possibile per eventi straordinari a fronte della cessione dei proventi derivanti dal “conto energia” fino alla copertura totale delle spese e relativi interessi …. per i 20 anni previsti al massimo.

Il proprietario o il condominio potra’ utilizzare gratuitamente l’equivalente della energia prodotta oppure venderla al GSE ed utilizzare il ricavato per ridurre le spese condominiali ….

milena d ha detto..
il 20 dicembre 2007 alle 11:00

Prendendo spunto dalle nuove e piu’ siirngenti norme in termini ambientali, se Savona si proponesse come citta’ all’avanguardia nell’applicazione delle nuove tecniche, partendo magari con qualche incentivo e investimento iniziale, richiedendo fondi per programmi di ricerca in collaborazione con scuole e universita’, si potrebbero poi creare molte fiorenti imprese artigiane di vario tipo, dare lavoro e rilanciare l’economia locale.
E si sa quanto ne abbiamo bisogno: sarebbero posti di lavoro migliori, piu’ numerosi, piu’ sicuri e gratificanti di quanti ci vengano offerti a tutt’oggi.

Certo, farebbero guadagnare di piu’ tutti e di meno qualcuno…

lui la plume ha detto..
il 20 dicembre 2007 alle 15:18

Guardando avanti di una decina di anni si potrebbe ipotizzare una regione autonoma per i fabbisogni energetici, un esempio da seguire.

Inoltre potrebbe nascere un nuovo gestore locale della energia … oggi i vantaggi del conto energia prevedono incentivi maggiori per le piccole utenze (fino ai tre kw i vantaggi sono molto buoni) ma passati i venti anni nulla vieta “credo” la cessione in blocco degli impianti ad una amministrazione locale che si troverebbe a disporre di una produzione notevole di energia da rivendere (in eccesso … durante il giorno) .

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