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Articolo n° 18983 del 18 Dicembre 2007 delle ore 19:02

Vado Ligure nella morsa del freddo: riscaldamento prorogato a 18 ore

Vado Ligure. A Vado Ligure, in considerazione dell’ondata di freddo che ha investito tutto il territorio, è stato deciso dal sindaco di estendere il riscaldamento a 18 ore giornaliere fino a venerdì 21 dicembre. In quella data verranno stabilite le modalità di erogazione del riscaldamento per i giorni successivi.


» Felix Lammardo

2 commenti a “Vado Ligure nella morsa del freddo: riscaldamento prorogato a 18 ore”
lui la plume ha detto..
il 20 Dicembre 2007 alle 09:17

L’ingerenza della amministrazione in “queste faccende” e’ fuori tempo, la regola e’ stata inserita in tempi di guerra per contingentare l’uso di una risorsa divenuta improvvisamente a rischio.

Poi e’ rimasta ….. come tutte le cose inutili che servono solo a dare importanza a funzioni forse non piu’ significative (oggi le amministrazioni locali hanno poco senso, la gente vive e lavora normalmente a cavallo di piu’ comuni).

Grazie a queste leggi “di scarso senso ecologico” i riscaldamenti centralizzati restano accesi per tutto il tempo previsto … anche se fa’ caldo, anche se in casa non vi e’ nessuno, anche se con una buona coibentazione di alcuni appartamenti si potrebbe ridurre …..

In casa serve un po’ di calore, dipende dalla persona che vi abita alcuni hanno necessita’ di un riscaldamento piu’ forte altri meno, alcuni in casa restano per 24 ore altri molto meno, come puo’ un sindaco decirdere sulla salute altrui?

Invece di perdere tempo con regolamenti assurdi cercate di legiferare per “imporre” finalmente la legge (europea accettata dall’Italia mi pare del 1991) che impone il pagamento a “consumo” e non a millesimi del riscaldamento …

Non basta farlo per le case nuove, bisogna agire sull’esistente, bisogna consentire al singolo che intende cambiare gli infissi, coibentare il suo appartamento, inserire dei termostati sui termosifoni e dei contatori delle calorie “prese” dal servizio centralizzato di “pagare a consumo” una cifra equa definita dal comune senza dover sottostare alle richieste di condomini poco attenti all’ecologia.

Vediamo un po’ come risolverlo praticamente …..

installato l’impianto di contabilizzazione (indicato dal comune) il condomino “buono, quello che spreca di meno” si presenta agli uffici comunali con la lettura del suo consumo e la nota dell’amministratore con l’addebito legato al riscaldamento …
paga il suo consumo in base alle tariffe stabilite …. e sara’ il comune a pagare all’amministratore la cifra richiesta

in questo modo …. su denunzia del singolo un controllo degli sprechi diverra’ molto piu’ facile

Probabilmente le assemblee condominiali dopo il primo controllo accetteranno di far pagare ai “non spreconi” quanto risulta dai consumi risultanti ….. senza piu’ tirare in ballo il comune e le sue probabili multe ….

In questo momento nel mio appartamento ho troppo caldo …… e nella casa sono solo, sono tutti al lavoro …… stiamo sprecando ed inquinando senza alcun motivo, solo per arricchire chi vende il combustibile.

lui la plume ha detto..
il 20 Dicembre 2007 alle 10:54

E dal prossimo gennaio per inquinare “anche” in Milano con la vettura dovro’ pagare un ticket.

E se invece … lo facessimo pagare a chi inquina senza motivo? solo per scaldare un appartamento vuoto?

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