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Articolo n° 18975 del 18 dicembre 2007 delle ore 17:09

Vado, piattaforma: primo incontro con la Maersk

[thumb:840:r]Vado Ligure. Un nuovo front office a Vado Ligure per rapportarsi con la comunità locale, la riduzione del 60% di emissioni di gas inquinanti grazie a tecnologie all’avanguardia, e poi il modello della cittadina tedesca di Brema dove l’insediamento di una infrastruttura portuale come la piattaforma contenitori ha portato alla creazione di 350 nuove imprese. Sono questi i principali temi presentati dal project implementation manager di Maersk, Jens Peder Nakskov Nielsen, e dal direttore della società per l’Italia, Paolo Panzera, al primo degli incontri in programma tra amministratori, imprenditori, Port Authority e Comune di Vado Ligure sulla nuova opera portuale. L’incontro tecnico si è svolto nella sala consiliare del comune di Vado Ligure in via Alla Costa, alla presenza dei rappresentanti economici, del sindaco vadese Carlo Giacobbe e del presidente dell’Autorità Portuale Cristoforo Canavese.
Maersk ha illustrato il progetto della piattaforma container da 120 metri per la rada vadese, un’opera strategica per il colosso danese e per la portualità locale in quanto farà di Vado, secondo gli ideatori, una delle porte principali di accesso per le merci dall’Europa Meridionale.
Ha spiegato il manager Jens Nielsen: “Il progetto potrà garantire, anche se non abbiamo la sfera di cristallo per poterlo affermare con certezza assoluta oggi, la possibilità di creare anche a Vado, come accaduto in altre realtà europee, un forte indotto fatto di numerose imprese nel settore della logistica, dell’autotrasporto e del manufacturing. Deve essere però la comunità locale nel suo insieme a volere e a sfruttare questa importante opportunità di crescita e di sviluppo che Maersk mette a disposizione”.
Nielsen e il suo collega Paolo Panzera hanno poi sottolineato: “Intendiamo aprire un clima di massima collaborazione sia con i sindacati locali, per quanto riguarda le questioni occupazionali e sociali, sia con la realtà locale nel suo complesso. Questo progetto deve essere un’occasione di crescita per tutti”.
Soddisfatto della relazione dei due tecnici di Maersk il sindaco Carlo Giacobbe: “Credo – ha affermato – che due almeno siano i fatti importanti da tenere presente. Il primo è la possibilità di creare oltre alla piattaforma un sistema di nuove imprese che possano garantire in futuro uno sviluppo sostenibile nell’area vadese e in quella savonese. In secondo luogo sono confortanti le notizie che ci vengono da Maersk in merito all’impatto ambientale della piattaforma: grazie alle nuove tecnologie, infatti, potremo ridurre sensibilmente le emissioni in atmosfera rispetto a quelle attuali, specie in riferimento all’autotrasporto. Una riduzione che dovrebbe toccare quota 60%. Ma dobbiamo anche valutare la possibilità che la piattaforma ci dà di aprirci ai mercati internazionali ed in particolare a quelli del nord e del centro Europa e di non rimanere una realtà marginale nel contesto europeo e mondiale”.
Sul fronte ambientale Maersk ha parlato anche della costruzione di appositi gate per la sosta dei camion, in modo da non tenere in moto troppo di frequente i mezzi in entrata ed in uscita. Non affrontato in maniera diretta il discorso sulla circolazione delle acque e sulla messa in sicurezza del torrente Teiro, e anche il nodo infrastrutturale è ancora tutto da decidere: il vice sindaco di Quiliano, Patrone, ha avanzato perplessità sulla realizzazione del nuovo casello autostradale in località Chiassano, tra Vado e Quiliano, zona in cui sono presenti numerose aziende quilianesi. Tuttavia il primo cittadino di Vado ha replicato che la nuova infrastruttura autostradale sarà utile non solo alla piattaforma ma anche a tutte le imprese presenti sul territorio.


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