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Articolo n° 19001 del 19 dicembre 2007 delle ore 10:45

Toirano, itinerario dei presepi nel borgo medievale

[thumb:4825:r]Toirano. Da domani Toirano propone un itinerario natalizio nell’antico borgo medievale alla scoperta della undicesima edizione della rassegna “Seguendo la stella cometa”, organizzata dal Museo Etnografico della Val Varatela con il patrocinio del Comune di Toirano.
Protagonisti gli oltre 130 presepi nati dalle mani di abili artigiani che con passione e creatività hanno modellato cartapesta, creta, legno, cera, vetro per trasformarli in personaggi della sacra rappresentazione e in spettacolari paesaggi.
Il percorso alla scoperta dei presepi attraverserà l’intero centro storico svelando gli angoli più suggestivi e nascosti dell’antico e ben conservato borgo medioevale.
Sui davanzali, nei portoni, nei gunbi, nei palazzi storici si potranno ammirare presepi tradizionali animati da statue artistiche in ceramica albisolese e savonese, in ceramica di Caltagirone, in paglia di grano, in ceramica di Racu. Ci sono, poi, presepi in vetro, carta pesta e cera ed opere di particolare originalità quale la natività scolpita nella radica di una pianta di vite, ricamata su tessuto, realizzata con l’uncinetto, o con plastica colorata riciclata. Ed ancora, un presepe inciso su di un’ampolla ed uno realizzato con la tecnica del decupage.

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La natività è incastonata all’interno di scenografie che riproducono in alcuni casi l’ambiente storico biblico, in altri casi il paesaggio ligure o l’ambiente tipico del presepe Ottocentesco quello delle “scarabattole” realizzato con sughero, muschio e carta.
L’itinerario dei Presepi, che dallo scorso anno è entrato a far parte delle mostre dei presepi segnalati dall’Associazione Italiana Amici del Presepe, resterà allestito fino al 6 gennaio 2008.
La rassegna dei Presepi è completata dalla mostra “Immagini e oggetti sulla tradizione del Natale”, una raccolta di oltre 270 pezzi d’epoca dedicati al natale che si possono ammirare nel Museo Etnografico. La mostra curata da Orlando Boccone, direttore del Museo Etnografico della Val Varatella si arricchisce ogni anno di preziosi oggetti grazie a spontanee donazioni o prestiti di privati e collezionisti. Tra i nuovi pezzi in esposizione ci sono tre incisioni risalenti rispettivamente al Cinquecento, Seicento e Settecento e un dipinto con l’immagine dell’adorazione dei pastori della fine del Seicento.
Nel Museo, sono stati, poi, allestiti due tipici presepi liguri di fine Ottocento, animati da oltre cento sessanta statuine, preziosi ed originali “Macachi” inseriti in un paesaggio campestre. In Liguria il presepe popolare era, infatti, realizzato con i “Macachi”, statuine realizzate in terracotta dalle figulinaie di Albisola operaie che lavoravano presso le fabbriche di pentolame.
Nella rassegna sono presenti anche le statue di gesso eseguite dagli “stucchini di Lucca” che offrivano una vasta scelta di personaggi variopinti che spesso venivano affiancati ai macachi di terracotta. Come le figulinaie albisolesi, gli artigiani lucchesi vendevano i loro manufattidurante le fiere.
In mostra ci sono anche i presepi più poveri: in alternativa al presepe di terracotta, per chi non aveva le statuine, si usavano sagome di carta da ritagliare realizzate in cromolitografia, o stampe devozionali raffiguranti la Sacra Famiglia, ritagliate da calendari o da giornali.

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Comunemente le incisioni provenienti dai santuari dove la popolazione locale si recava annualmente in pellegrinaggio, diventavano il presepe di casa. Alcune incisioni del sec. XIX, esposte nella mostra, testimoniano l’uso comune di esporre queste immagini il 25 dicembre illuminandole con un lumino ad olio.
La rassegna mostra poi, come, sempre nell’Ottocento, erano comuni le composizioni realizzate con l’assemblaggio di materiali diversi come le conchiglie, i fiori artificiali di carta e stoffa colorata, vetri variopinti che costituivano lo sfondo all’immagine di Gesù Bambino realizzato in cera, gesso, o cartapesta. Anche le immaginette realizzate con i primi procedimenti cromolitografici venivano inserite in complesse cornici eseguite in tessuto ricamato.
Diffuso già dal XIX sec era l’uso di scrivere le “Letterine augurali” che i bambini destinavano ai genitori. Nella mostra sono esposte alcune letterine ornate da ricche cornici prestampate parzialmente dorate, oppure ornate da semplici cornicette disegnate. Di particolare interesse sono gli scritti di quei bambini di circa un secolo fa.
La rassegna espone, infine, alcuni esempi di calendari-almanacchi, un tempo diffusi presso le comunità contadine. Fornivano infatti le lunazioni mese per mese, con i rispettivi ragguagli riguardanti le diverse coltivazioni, indicavano inoltre i numeri favorevoli per il gioco dell’otto e tutte le più importanti fiere dell’anno. In Liguria il più diffuso era quello stampato dalla tipografia genovese di Casamara già attiva dal 1688. Nel dialetto toiranese veniva chiamato “U bugiardo” (il bugiardo) lo si acquistava tutti gli anni durante la fiera di S. Lucia.

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Orario d’apertura del museo: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15 alle 18.00.
Dal 26 dicembre al 6 gennaio 2008, tutti i giorni dalle ore 14.00, accanto al museo, inserito nell’itinerario dei Presepi ci sarà anche un laboratorio curato da maestro artigiano Mario Cenere che mostrerà le tecniche di realizzazione dei “Macachi”, lavorando la terracotta davanti al pubblico


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