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Articolo n° 19049 del 20 dicembre 2007 delle ore 10:41
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A un anno dal rogo, Quiliano promuove un “Capodanno senza fuoco”
FLASH24news

Quiliano. E’ ancora vivo il ricordo del devastante incendio che, quasi un anno fa, tra Quiliano e Vado distrusse centinaia di ettari di bosco, causando anche una vittima, l’anziana Olga Rocca, il cui corpo venne ritrovato in un canalone soltanto dopo le operazioni di spegnimento. Ad essere additato come il responsabile del rogo boschivo era stato un trentaduenne quilianese che, secondo le indagini delle forze dell’ordine, aveva sparato dal terrazzo della sua abitazione, nella notte di San Silvestro, razzi pirotecnici capaci di provocare il focolaio da cui si erano propagate le fiamme.
La comunità quilianese ancora soffre per quei giorni terribili. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi, con il sostegno dell’amministrazione comunale, ha bandito il concorso “Il miglior manifesto per un Capodanno senza fuoco”, con l’obiettivo di promuovere nei cittadini la consapevolezza dei rischi derivanti da comportamenti irresponsabili, frequenti in occasione delle festività di fine anno. Il concorso ha coinvolto gli studenti delle scuole primaria e secondaria di primo grado, affinché proprio dai più giovani, dalla loro sensibilità e creatività parta una più profonda coscienza della criminosità di comportamenti superficiali e insensati. Dalle scuole sono arrivate 88 opere, sottoposte al vaglio di una giuria. Venerdì 21 dicembre, alle ore 18, presso la Sala Polivalente di Piazza Costituzione, avrà luogo la cerimonia di premiazione del concorso.

 



» Felix Lammardo

1 commento a “A un anno dal rogo, Quiliano promuove un “Capodanno senza fuoco””
milena d ha detto..
il 20 dicembre 2007 alle 10:52

Non e’ per fare la forcaiola… ma mi piacerebbe sapere che tipo di condanna avra’ o ha avuto il responsabile, anzi, l’irresponsabile di tanta scelleratezza, indirettamente colpevole d’omicidio.
Sara’ retorica, ma piuttosto di tante “vendette” della societa’ io lo condannerei a rimboschimento a sue spese e con il suo lavoro manuale.
Ma e’ giusto partire dai ragazzi, e’ la nostra mentalita’ che e’ sbagliata e non comprende il rispetto della natura. Anche perche’ ce ne siamo allontanati, al contrario dei nostri padri che vivevano in campagna e non consideravano i boschi uno sfondo del paesaggio. Del resto, continuando cosi’ ne subiremo noi stessi le conseguenze.
Come diceva Leonardo da Vinci? Verra’ un giorno in cui chi uccide un cavallo verra’ considerato come chi uccide un uomo. Io aggiungerei: chi uccide un albero e’ colpevole ancora di piu’, perche’ gli alberi sono la nostra stessa vita.

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