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Articolo n° 19073 del 20 dicembre 2007 delle ore 16:09

Cairo, esclusione dal circolo Chebello: la replica del sindaco Briano

[thumb:3276:r]Cairo M. Il sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano esprime “vivo stupore e sincero dispiacere” per il contenuto della nota stampa pubblicata sul quotidiano Il Secolo XIX nell’edizione odierna sul neonato circolo politico-culturale dedicato al compianto ex primo cittadino cairese Osvaldo Chebello. L’associazione, guidata da esponenti socialisti, di centro-destra ed indipendenti di appartenenza politica opposta a Briano, ha posto infatti dei “paletti” all’ingresso dell’attuale sindaco cairese.
“Lo spirito con cui era stata richiesta la mia adesione era ben diverso: veniva espressa l’adesione ad un progetto culturale, sociale, non elitario e apolitico – afferma in un comunicato il sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano -. Si pensava, con tale richiesta, che l’istituzione comunale potesse dare un valido supporto ad un progetto ispirato alla vera storia politica del nostro ex sindaco a cui, l’attuale amministrazione, sindaco in testa, continuano a portare il massimo rispetto”.
“Mi sembra evidente, invece – prosegue Briano -, come la vera intenzione svelata dei fondatori del circolo sia quella di creare una organizzazione politica volta a mascherare le difficoltà che i partiti del centro destra hanno storicamente a livello amministrativo sul territorio cairese. Penso, altresì, che un tale progetto, chiuso ai più, sia peraltro irriguardoso della memoria politica dell’ex sindaco”.
E sulla motivazioni che hanno chiuso le porte del circolo culturale al sindaco cairese: “Ancor più stupito mi hanno reso le dichiarazioni del signor Barlocco che riferisce di regole decise in tempi non sospetti – dice Briano -: in realtà non più di un mese or sono Giorgio Garra mi aveva invece verbalmente riferito, non senza un certo imbarazzo, che avrei dovuto attendere la risposta di adesione da parte del circolo per il mese di gennaio quando sarebbero stata varate le nuove norme di adesione. E’ evidente che o non si sono parlati o la scusa non è stata adeguatamente confezionata”.
“Il sottoscritto – conclude Briano – è membro del coordinamento regionale del Partito Democratico, un partito aperto a tutti e che non ha nulla da spartire con organizzazioni politiche mascherate in associazioni e, tantomeno, con progetti non aperti al libero pensiero dei propri concittadini”.


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