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Articolo n° 19079 del 20 Dicembre 2007 delle ore 17:53

Sanità, piano regionale: la Uil lascia il tavolo di trattativa

Savona. La Uil Fpl ha abbandonato la seduta odierna convocata dall’Assessorato alla Sanità della Regione Liguria sulla seconda fase del piano di riorganizzazione sanitaria. Il sindacato è stato convocato per esprimere semplici considerazioni in merito alla delibera della giunta regionale. “Con le politiche della Regione la sanità rischia il collasso”, afferma in un comunicato la Uil-Fpl, che rincara così la dose: “il sindacato si trova davanti a decisioni prese a spot, chiamato ad esporre semplici osservazioni su una politica sanitaria condotta a colpi di delibera e frutto di pressioni esercitate dalle più svariate rappresentanze politiche e di comitati di salvaguardia di posti di potere”.
“Decisioni così importanti e di un settore così strategico e fondamentale per i cittadini come la sanità vengono prese senza consultare le parti sociali”, sottolinea Margherita Gedlek, Segretario Confederale della Uil di Genova e della Liguria. “Il sindacato non può permettersi di chiudere gli occhi davanti a turni di lavoro massacranti e da troppo tempo vengono violate le regole della concertazione. Questi i motivi che ci hanno spinto ad abbandonare l’aula. La Uil – prosegue la nota -, farà comunque pervenire le proprie osservazioni a tutti i capigruppo di maggiorasnza e minoranza”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Michelangelo Librandi, Segretario Generale della Uil-Fpl, che parla di una politica regionale completamente indifferente al comparto sanitario, preoccupata solo di effettuare tagli e di contrarre i costi del personale. “La Uil rimane in attesa del definitivo piano organico sulla sanità ligure, tutto è fermo al 2005, tranne che i tagli dei posti letto per acuti. Su questi temi la Uil intende avviare un processo politico-sindacale unitario con la Cgil e la Cisl”, conclude la nota.


» Felix Lammardo

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