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Articolo n° 19104 del 21 dicembre 2007 delle ore 12:09

Provincia, società partecipate: alla minoranza non piacciono gli adeguamenti statutari

[thumb:95:r]Provincia. Durante il consiglio provinciale, tenutosi ieri, la posizione della minoranza composta da Forza Italia, Gruppo Bellasio e dal consiglieri Nicolick si è rivela ampiamente critica, punto per punto, di fronte agli adeguamenti societari previsti dalla Provincia per le società partecipate. Le trasformazioni degli statuti societari riguardano: SLALA – Sistema Logistico Integrato del Nord-Ovest d’Italia Srl; Ciriegia-Mercantur-Sitraci Spa; Depuratore Ingauno Scarl; FILSE Spa; SAR Autolinee Riviera Spa; Arred – Agenzia regionale per il recupero edilizio Spa; Autostrada Albenga-Garessio-Ceva Spa e Autostrada dei Fiori Spa.
I consiglieri di opposizione si dicono contrari alla trasformazione societaria di SLALA perché, osservano, “il problema riguarda interamente l’Alessandrino e dopo ben quattro anni non ha produtto nulla”.
Su Ciriegia-Mercantur-Sitraci spiegano: “Da ben 43 anni siamo in questa società con una quota risibile del 0,03%, che non porta alcun vantaggio pratico alla Provincia né per l’entità della quota né per l’impatto sul territorio, assolutamente nullo”.
Troppo alta, invece, secondo la minoranza, la partecipazione della Provincia (con il 27,32%) alla Scarl Depuratore Ingauno. Alcuni Comuni come Testico, Nasino e Ceriale hanno difficoltà di collegamento al depuratore per ragioni di economicità e vi sono problemi di gestione. Inoltre Alassio non parteciperà e farà il depuratore per proprio conto con uno sponsor privato, senza l’extrabonus per l’acqua depurata. “Quindi la quota tenuta accantonata per Alassio può essere azzerata” commentano Livio Bracco, Rosavio Bellasio e Roberto Nicolick, che muovono un’ulteriore appunto: “Il tracciato del depuratore ad Alassio è stato progettato senza tenere conto della realtà topografica del Comune”. Sull’argomento è stato anche presentato un ordine del giorno da parte della minoranza.
Quanto alla regionale FILSE Spa, anche in questo caso la Provincia partecipa con una quota molto bassa: lo 0,82%. I consiglieri di opposizione chieno un incontro con il presidente della società per stabilire un importo diverso (vista la criticità sulla quota di 15 mila euro).
“La Autostrada Albenga-Garessio-Ceva Spa – osservano dalla minoranza – dà vantaggi e posti retribuiti solo ed unicamente alla parte piemontese, senza risultati positivi per la Liguria e soprattutto per la nostra Provincia. Chiediamo una risistemazione della società per una miglior gestione e qualificazione della SP 582 e quindi un maggior interessamento del tratto ligure”. Quanto invece alla Autostrada dei Fiori Spa, i dividendi azionari, calati nell’ultimo periodo, inducono Bracco, Bellasio e Nicolick a richiedere “l’uscita da questa società ed il realizzo delle quote azionarie”. Egualmente, l’uscita dalla società e la dismissione della quota, è richiesta anche per Arred (Agenzia regionale per il recupero edilizio Spa).
Unica eccezione per la SAR Autolinee Riviera Spa. La minoranza ha accordato voto favorevole per le proposte volte a migliorare il servizio accolte dalla maggioranza.


» Felix Lammardo

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