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Articolo n° 19116 del 21 dicembre 2007 delle ore 16:55

Regione, legge quadro sul lavoro: 850.000 euro per occupazione

[thumb:1367:r]Regione. Un piano da redigere annualmente sulla base delle emergenze occupazionali liguri che decide le iniziative più urgenti per evitare che le crisi diventino conclamate e un osservatorio regionale sulle crisi occupazionali con una task force costituita da Regione Liguria, Province e Comuni per anticipare le emergenze. Sono alcune delle iniziative messe a sistema dalla nuova legge regionale sul Lavoro approvata questa mattina dalla Giunta su proposta dell’assessore alle Politiche del Lavoro, Giovanni Enrico Vesco, che stanzia 850.000 euro per il 2007. “Con questa legge – spiega Vesco – vogliamo da un lato abrogare sette leggi precedenti e ridefinire alcuni articoli in modo sistemico, allo scopo di promuove nuova occupazione e stabilizzare gli attuali occupati precari, dall’altro anticipare gli eventi evitando che l’agenda politico-sociale sia determinata dalle emergenze”. La legge contiene 76 articoli e prevede di attingere anche a fondi nazionali e comunitari inserendo così in un quadro di riferimento unico tutte le azioni di promozione del lavoro che si svolgono in Liguria. Si completa così, dice la Regione, il quadro degli interventi regionali in materia di lavoro, dopo la legge sull’immigrazione che prevede percorsi di inserimento dei lavoratori immigrati e quella sulla sicurezza.
Tra le azioni previste ci sono incentivi per la creazione di nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato e per la stabilizzazione dei lavoratori precari, progetti personalizzati di inserimento per i disoccupati di lunga durata o a rischio di esclusione a causa dell’età, contributi per l’attivazione di tirocini presso le aziende, servizi a supporto delle imprese per lo sviluppo dell’imprenditorialità e del lavoro autonomo, incentivi per sostenere l’occupazione giovanile e interventi destinati in prevalenza alle donne per la conciliazione tra i tempi di vita e quelli di lavoro. “Questa nuova legge quadro – continua Vesco -  il risultato di un percorso di ascolto e concertazione con le parti sociali e con i soggetti operanti sul territorio durato più di un anno, allo scopo di dare risposte su più livelli ai problemi della ricerca dell’occupazione nella nostra regione”. Accanto alla promozione del lavoro, attraverso erogazione di incentivi alle imprese, per la sua stabilizzazione, la legge prevede inoltre interventi a favore dei disabili e del loro inserimento nel mondo del lavoro, attraverso servizi personalizzati demandati nella fase attuativa alle Province. “Quello che vogliamo mettere in pratica – ribadisce Vesco – sono interventi per la piena e buona occupazione, concepiti sia sul versante del potenziamento delle capacità professionali per favorire l’inserimento lavorativo, sia su quello della propensione delle imprese di creare opportunità di lavoro qualificato anche per i soggetti deboli come i disabili”.


» Felix Lammardo

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