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Articolo n° 19180 del 24 dicembre 2007 delle ore 07:35

Albenga, il sindaco Tabbò interviene sulla questione del cimitero islamico

[thumb:2929:r:t=Antonello Tabbò]Albenga. Dopo l’incontro avvenuto una decina di giorni fa in municipio tra il sindaco Antonello Tabbò, alcuni esponenti della maggioranza consigliare e una delegazione di rappresentanti della comunità musulmana la quale ha avanzato, tra le varie questioni proposte all’attenzione dell’attuale amministrazione, anche la richiesta di adeguati spazi cimiteriali da adibire alle sepolture con rito islamico, si è accesa ad Albenga la polemica. Oltre alle prese di posizione critiche avanzate in particolare dai segretari locali della Lega Nord e di Alleanza Nazionale Rosalia Guarnieri e Angelo Barbero, secondo alcune fonti anche il signor Giorgio Arrighetti, padre di Giorgia, la ragazza vittima insieme a Monica Esposito del duplice omicidio avvenuto il 3 gennaio 2002 a Campochiesa per mano di un giovane maghrebino, avrebbe manifestato nei giorni scorsi l’intenzione di trasferire la salma della ragazza dal cimitero di Leca a quello di Rollo ad Andora nel caso in cui un’ala del camposanto albenganese fosse adibita alle inumazioni islamiche.
“Pensare alla propria figlia, trucidata, mentre riposa accanto a persone appartenenti ad un preciso ben definito ambiente culturale, non può che dare un ulteriore ed immenso dolore al signor Arrighetti, persona molto sensibile che ben conosco personalmente”, commenta il consigliere provinciale Roberto Nicolick, che aggiunge: “Il padre di Giorgia, provato e atrocemente colpito, fu completamente lasciato solo dalla comunità ingauna. I politici locali furono clamorosamente assenti”.
“La situazione è delicata – spiega il sindaco Antonello Tabbò intervenendo nella polemica – e certo ci troviamo di fronte ad una situazione nuova, che vede anche carenze legislative in questo settore; io ho degli obblighi di legge che mi impongono di trovare una sistemazione degna per le salme ma la questione dell’ala cimiteriale da destinare ai musulmani è per ora solo un’ipotesi, nulla è stato deciso. Comprendo – aggiunge il sindaco di Albenga – il dolore di chi ha perso una figlia, vittima di un atroce fatto di sangue e credo sia molto importante non sminuire né tanto meno strumentalizzare simili fatti. Questa nuova polemica – prosegue Tabbò – deve far riflettere sulla necessità di un’analisi approfondita delle problematiche, soprattutto di aspetti così delicati, che riguardano in prima persona la sensibilità dell’animo umano”. “In questo fine anno, invito tutti, organi di stampa in primis, ad una riflessione su questo argomento: troppo spesso le polemiche sono frutto di parole dette, o riportate, con una certa superficialità“, conclude il sindaco.


» Fabrizio Pinna

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