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Articolo n° 19245 del 27 dicembre 2007 delle ore 12:21

Alassio, il Centro Pannunzio: “Sì alla grazia a Bruno Contrada”

[thumb:4873:r]Alassio. Mentre infuriano le polemiche sulla liberazione di Bruno Contrada, dopo l’iniziativa del Capo dello Stato di girare la pratica sulla grazia, alla vigilia di Natale, al Guardasigilli, a prendere posizione a favore dell’ex funzionario del Sisde è il Centro Pannunzio diretto da Pier Franco Quaglieni. “La sezione ligure del Centro Pannunzio apre oggi una sottoscrizione di firme a sostegno della grazia a Bruno Contrada che noi consideriamo comunque vittima dei pentiti che accusano senza i necessari riscontri con la verità dei fatti” afferma il professor Quaglieni, da poco insignito dell'”Alassino d’oro”.
La vicenda giudiziaria di Contrada viene avvicinata da alcuni a quella di Adriano Sofri. In entrambi i casi i detenuti non hanno voluto chiedere la grazia. A differenza dell’ex leader di Lotta continua, però, la richiesta per conto di Contrada, condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, è stata formulata dal suo avvocato difensore.
“Il caso Contrada, esemplare ed integerrino funzionario dello Stato, non può essere confuso con quello di Adriano Sofri per evidenti motivi giuridici e di fatto – osserva Pier Franco Quaglieni – Contrada è uscito umanamente distrutto da una serie di processi contradditori (la Corte d’Appello di Palermo nel 2001 lo assolse) che non hanno fatto emergere in modo certo la verità, lasciando dubbi ed ampie zone d’ombra”. Di qui l’invito del Centro Pannunzio alla raccolta di firme a favore della grazia.


» Felix Lammardo

18 commenti a “Alassio, il Centro Pannunzio: “Sì alla grazia a Bruno Contrada””
milena d ha detto..
il 27 dicembre 2007 alle 13:35

Ho dubbi su “esemplare e integerrimo”, vittima di discutibili pentiti. Riporto testimonianza.

LETTERA DI SALVATORE BORSELLINO.

Palermo 26.12.2007 –

Mi sento in dovere di aggiungere queste mie considerazioni personali alle dichiarazioni di mia sorella Rita, che ho sottoscritto insieme a tutta la famiglia Borsellino, sulla incredibile vicenda della possibile concessione della grazia ad un traditore dello Stato che finora ha scontato solo 7 mesi sui 10 anni di detenzione a cui e stato condannato in via definitiva dallo corte di Cassazione.

Personaggio sul quale pesano peraltro gravissimi sospetti, oggetto di indagini purtroppo ancora in corso dopo ben quindici anni, in merito alle telefonate intercorse, 80 secondi dopo la strage, tra il castello Utveggio, dal quale e probabilmente stato azionato il telecomando per l’esplosione dell’ autobomba, da una utenza clonata intestata a Paolo Borsellino e l’ utenza dello stesso Contrada:.

Come risulta da carte processali “si segnala l’esigenza di approfondire ipotesi ed elementi sin qui trascurati, nella prospettiva di individuare complici e mandanti esterni all’associazione mafiosa. Si individua un cospicuo raggio di attività investigative aventi oggetto organismi e persone che potevano contare sulla disponibilità dei locali di Castello di UtVeggio, sede del Sisde, controllato a Palermo dal dottor Contrada”.

Quella sede del Sisde smantellata pochi giorni dopo la strage perché evidentemente aveva esaurito il suo compito.

Basterebbero questi sospetti e l’esistenza di queste indagini per rendere inopportuna anche solo l’ipotesi della concessione della grazia ad un individuo sul quale pesano sospetti di questo genere ma per di piu anche dal punto di vista tecnico mi risulta che per reati di mafia (compresi nell’elenco di cui all’art 4 bis ord.pen.) non è possibile nè la sospensione della pena nè le misure alternative tra cui la detenzione domiciliare, salvo non collaborino con la giustizia.

Non mi risulta che Bruno Contrada abbia mai mostrato l’intenzione di collaborare con la Giustizia anzi ha sempre dichiarato sprezzantemente che mai e poi mai avrebbe presentato domanda di grazia e a questo punto risulta inverosimili e la celerita’ senza precedenti con la quale il nostro custode della Costituzione abbia appoggiato la richiesta di grazia ed inoltrato la pratica al cosiddetto ministro di grazia e giustizia per un rapido espletamento dei passaggi necessari.

In quanto alle pretese esigenze umanitarie e bene ricordare che il Giudice di Sorveglianza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere si e’ pronunciato il 12 dicembre 2007 in maniera contraria alla possibilità di differimento della pena detentiva del Contrada poiché le patologie dello stesso potrebbero essere curate in carcere od in apposite strutture esterne.

Se peraltro tutti gli affetti di patologie come il diabete dovessero avanzare domanda di grazia per gli stessi motivi del Sig. Contrada ed ottenerla in tempi cosi rapidi il problema del sovraffollamento delle carceri italiane sarebbe rapidamente risolto.

Le attuali condizioni di salute del Sig. Contrada (o meglio del Dottor Contrada, come lo hanno sempre chiamato con rispetto molti affiliati a Cosa Nostra) sono peraltro determinate da un sciopero della fame attuato da qualche giorni dallo stesso, e i suoi numerosi fratelli, piuttosto che accusare mi sorella Rita di scarsa umanità perché si oppone alla concessione della grazia farebbero bene ad impiegare le loro energie a a convincere il proprio fratello a ricominciare a nutrirsi, per i prossimi anni, di quello che il regime carcerario, a spese dei contribuenti italiani, gli passa.

Per sapere quello che mio fratello Paolo pensava di Bruno Contrada basta ricordare l’episodio, riportato in atti processuali, nel quale avendo Paolo sentito fare quel nome a tavola da un funzionario di polizia amico della figlia, era sobbalzato dicendo chi ti ha fatto quel nome, basta che puo bastare pronunciarlo a sproposito per morire.

In quanto al cosiddetto ministro di grazia e giustizia non poteva che essere affidata ad un uomo come lui, che ha cosi bene portato a compimento i compiti di sottrarre inchieste scottanti ai loro giudici naturali, conditi da sottrazioni di incartamenti dalle casseforti del tribunale di incartamenti relativi a processi prima che al giudice che l’aveva in carico ne fosse comunicata l’avocazione, di portare a termine questo compito.

Risulta cosi chiara la missione storica che lo stesso Mastella dichiara essergli stata affidata da Giulio Andreotti nel momento in cui, prima riluttante, fu convinto dallo stesso Andreotti, oltre che da Cossiga, ad accettare questo incarico.

Salvatore Borsellino

lucky ha detto..
il 27 dicembre 2007 alle 14:09

Cara milena d, prima di dare delle interpretazioni di parte e demagogiche, sarebbe il caso che si informasse molto bene!!! Inanzitutto proverei a sentire, come ho fatto io, avendo mio cugino capo della Squadra Mobile di Trapani, il dott. Giuseppe Linares, chi effettivamente lotta tutti i giorni contro la mafia mettendo in gioco la propria vita e quella dei propri familiari. Tutti indistintamente hanno ritenuto e ritengono il dott. Bruno Contrada un esempio di onestà nonchè persona integerrima che ha servito lo Stato come pochi fino ad oggi hanno fatto.
Chi, invece, parla o cita per sentito dire senza appurare la verità, si dovrebbe soltanto VERGOGNARE!!!

Bruno Pirastu ha detto..
il 27 dicembre 2007 alle 14:50

Senza entrare nel merito della persona , giustamente noi sappiamo quello che vogliono farci sapere e quando si parla di mafia/politica i dubbi sono molti, specie poi se si parla di collaborazione di pentiti (!) ( Riina ), il punto è se io condannato non sono compatibile con il regime carcerario che cosa deve fare lo Stato ? Mettermi ai domicialiari come Tanzi ? Graziarmi ? Mandarmi in vacanza ? Di certo è che a chiedere o non chiedere la grazia la notizia emerge solo quando sono personaggi controversi ( Sofri ) ma non poveri disgarziati che magari hanno situazioni peggiori di salute o familiari e magari per reati meno pesanti. Di certo sarebbe negativo concedere la Grazia mettendo in discussione la sentenza giudiziale perchè allora il problema sarebeb molto grave e messa in discussione TUTTA la Giustizia e non solo quella dei PERSONAGGI. Mi sembra cmq di aver capito che Napolitano ha chiarito che in caso d malattia spetta al Giudice di Sorveglianza intervenire e non al Capo di Stato con il provvedimento limitatissimo della GRAZIA.

antonio gianetto ha detto..
il 27 dicembre 2007 alle 14:57

Lucky scrive:
Cara milena d, prima di dare delle interpretazioni di parte e demagogiche, sarebbe il caso che si informasse molto bene!!!
Dove doveva informarsi la signora Milena d?
Come mai i tribunali non hanno preso in considerazione quanto sopra segnalato?
Prima di condannare una brava persona?
A questo punto, mi sembra, che a doversi VERGOGNARE è soltanto la giustizia italiana!

lucky ha detto..
il 27 dicembre 2007 alle 15:22

X antonio:

ed è proprio quello che intendevo affermare: mi fanno sorridere, se non addirittura ridere, certe affermazioni giustizialiste che citano indebitamente, come ha ha fatto milena, lettere o interviste senza conoscere nel dettaglio il motivo del contendere….

milena d ha detto..
il 27 dicembre 2007 alle 15:55

caro sig, Lucky

le sue obiezioni sarebbero corrette se io avessi riportato una mia sensazione priva di riscontri. Ho solo detto che esistevano legittimi dubbi, e ho citato una testimonianza.Documentarmi e’ proprio cio’ che ho fatto e che sto cercando di fare.

Mi sono limitata a riportare per intero una lettera firmata da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, che, credo, abbia a sua volta voce in capitolo per dire la sua, e, azzardo, forse quanto suo cugino di Trapani.

A questo punto, forse, a doversi VERGOGNARE e’ chi, come lei, strilla per partito preso, senza preoccuparsi di leggere a fondo, e non potendo contestare come persone Rita e Salvatore Borsellino, che hanno avuto modo di parlare direttamente con il fratello quando era in vita, fratello che, appunto, fino a prova contraria ha servito lo stato tanto da rimetterci la vita, contesta, accusa, insulta e cerca di intimorire me, semplice “copista”, che riporto un’opinione documentata e non una “interpretazione”. Fare copia incolla e’ di parte e demagogico, adesso? In un tribunale, se gli avvocati riportano le testimonianze opposte per cercare di chiarire la verita’, li si accusa di essere parziali, anziche’ discutere nel merito?

Sia meno puerile e non cerchi di soffocare le voci che non le stanno bene lanciando accuse prive di senso.

Biagio MURGIA ha detto..
il 27 dicembre 2007 alle 16:07

Ecco che ci risiamo.
Personaggi Mafiosi (con la M maiuscola) autori di autentiche stragi di innocenti (dicasi bambini sciolti nell’acido e che si sono autoaccusati di centinaia di omicidi) non solo non sono in galera a marcire, ma sono anche pagati dallo Stato; terroristi che hanno massacrato Magistrati, Poliziotti, Carabinieri ecc. ecc. sono consulenti del Ministero degli Interni e sono “prime donne” in vari programmi della TV.
Poi c’è lui: CONTRADA. Servitore dello Stato che viene accusato da alcuni “pentiti” di essere colluso con la Mafia. Prove oggettive??? Nessuna. E’ anziano, malato. Eppure per lui niente pietà DEVE MORIRE IN GALERA. Non vorrei sbagliarmi ma mi sembra che quando la Cassazione ha condannato definitivamente Adriano SOFRI per l’omicidio del Commissario CALABRESI, le cose sono andate ben diverse; c’è stata una campagna di stampa affichè fosse concessa subito la grazia; intellettuali o speudointellettuali, politici di ogni genere, si sono mobilitati raccogliendo firme per la sua scarcerazione e, ricordiamoci, la cosa non si è materializzata solo perchè il SOFRI non ha mai voluto inoltrare la domanda (ora anche lui è da tempo fuori dal carcere per questioni di salute).
Peccato che CONTRADA non si sia pentito. Si, PENTITO DI AVERE SERVITO PER TANTI ANNI UNO STATO CHE NON LO MERITAVA UNO STATO IN CUI LA PAROLA DI UN DELINQUENTE QUALSIASI O DI UN PENTITO VALGONO PIU’ DI 30 ANNI DI ONORATO SERVIZIO E DELLA PAROLA DI UN SERVITORE DELLO STATO……
C’è proprio qualcosa che non va o che io non riesco a capire. Se qualcuno mi volesse chiarire le idee gliene sarei molto grato…….
Biagio MURGIA

antonio gianetto ha detto..
il 27 dicembre 2007 alle 17:10

Scusatemi Signori siete consapevoli che sui nostri “SERVITORI DELLO STATO”:
in internet circolano parecchi filmati di questo tipo e che sono visibili in tutto il mondo:
http://www.youtube.com/watch?v=z_Gp8LEpo1U
http://www.youtube.com/watch?v=qCdDzO3Xhf4

antonio gianetto ha detto..
il 27 dicembre 2007 alle 20:37

Per correttezza riporto le parole di Bruno Contrada rilevate da Televideo Rai:
27/12/2007 16:30
Dall’Italia

CONTRADA: NON PARLATE PER SENTITO DIRE
“Tutti coloro che, per qualsiasi motivo, vogliono dire qualcosa sulla mia vicenda giudiziaria, non parlino per sentito dire o sulla base di notizie dai mass media”. Lo scrive dal carcere Bruno Contrada in una lettera resa nota dal suo legale. Contrada chiede a chi parla della sua vicenda di informarsi prima, di leggere “gli atti dei processi, le sentenze, im motivi di appello, le memorie difensive e le testimonianze”. L’ex dirigente del Sisde deve scontare 10 anni per concorso in associazione mafiosa.Il legale ha reso noto di aver sollecitato il giudice: “Lo stato di salute si aggrava e ogni ora di ritardo può essere letale”.

Fino ad oggi si era soliti dire che le sentenze dei nostri tribunali andavano accettate anche se non si condividevano. Abbiamo avuto modo di vedere, come alcuni personaggi che sembravano decisamente colpevoli, se la siano cavata.
Tra i tanti che se la sono cavata, sicuramente in molti potrebbero essere stati condannati ingiustamente.
Sono genovese e come tutti i genovesi avevo un gran rispetto dell’ Arma dei Carabinieri, ricordo che ogni volta che c’ era qualche problema di ordine pubblico, bastava che giungessero i carabinieri perché tutto ritornasse alla normalità, senza bisogno di usare la forza.
Dopo il G8 di Genova, penso che il giudizio, di molti genovesi, nei confronti dell’ Arma sia cambiato!
In un solo giorno si sono giocati il rispetto che si erano guadagnati nel corso di tanti anni.
Non potrebbe essere successa la stessa cosa anche con il dott. Bruno Contrada? Che un solo attimo di debolezza sia stato sufficiente per rovinarlo?

Eriberto ha detto..
il 28 dicembre 2007 alle 01:58

assolutamente d’accordo con Salvatore e Rita Borsellino, nonche’ con Maria Falcone e le associazioni delle vittime della mafia che si sono espresse contro la grazia a Contrada.
Allora, premesso che per valutare le prove contro e a favore di Contrada, c’e’ stato un processo che e’ giunto a sentenza definitiva qui occorre mettersi d’accordo:
o si accettano le sentenze anche di colpevolezza quando arriva la sentenza definitiva o si dica che i processi non valgono e che nessuno deve essere processato e che le galere devono essere svuotate.
Ancora, non e’ affatto vero che la vicenda di Contrada si basi unicamente sulle deposizioni di pentiti, pur utili come anche di recente dimostrato dai colpi subiti da Cosa Nostra in Sicilia.
Infatti, fra i vari test d’accusa nei confronti di Contrad ricordiamo:
la vedova di Ninni Cassara’, questore ucciso da Cosa Nostra
il giudice Carla Del ponte
il questore Immordino
il segretario del SIUL Francesco Forteo
il dott. Montalbano
la dott.ssa Pluchino
il consulente FBI Charles Tripodi
il tenente Canale
nonche’ le intercettazioni tra Contrada e Nino Salvo..and so on.
Chiedete poi al dott. Contrada dov’era, con chi era e cosa faceva il giorno della strage di Via D’Amelio e e di quella telefonata.

lucky ha detto..
il 28 dicembre 2007 alle 08:56

x milena:
opinione documentata? un’intervista? mi e ci faccia il piacere…!!! e per favore, lasci perdere termini come “contesta, insulta, intimorisce”…se mi permette (mi permette….?) non sono certo io che ho insultato il lavoro e l’onestà intellettuale di chi ha servito per anni lo Stato…

per il resto è libera di dire o COPIARE ciò che vuole, l’unico limite che dovrebbe porsi è il RISPETTO, ma forse è chiedere troppo….

Gianni Rosa ha detto..
il 28 dicembre 2007 alle 09:14

Si approfitta del Natale, della spensieratezza delle persone per far passare i peggiori inciuci. La gente è più buona, se c’è da alleviare le sofferenze di qualcuno, facciamolo pure. Anche se è Bruno Contrada, tra i più alti traditori dello Stato e dei suoi uomini. Ma se c’è ancora qualcuno convinto che la grazia a Bruno Contrada venga mossa da pietà umana, è fuori strada. Mai tanta velocità nell’avviare l’iter, addirittura senza la richiesta dell’interessato ma della moglie e dei legali (così hanno detto). Per segreti custoditi, Contrada pareggia la gobba-scatola nera di Andreotti. Conosce i particolari della trattativa Stato-Mafia che hanno portato alla morte di Paolo Borsellino, venduto per siglare la pax. Concedergli la grazia vuol dire assicurarsi il suo silenzio. Ed evidentemente qualcuno quel silenzio lo vuole. Se pensiamo pure al coinvolgimento dei servizi segreti nella strage di Via D’Amelio, la telefonata partita dal cellulare di Contrada verso il Sisde di via Roma, una delle sedi del Sisde, 80 secondi dopo lo scoppio dell’autobomba. Mentre l’integerrimo Paolo moriva, Bruno il traditore si trovava in barca con un amico vicino al clan di Raffaele Ganci. Napolitano è solo uno che obbedisce, Mastella, gioioso mette in pratica. Su internet è pieno di blog pro-Contrada, che si battono per la grazia, che professano la sua innocenza. Sono disinformati da far paura, credono che il traditore Contrada sia stato condannato solo per le accuse dei pentiti, quasi tutte peraltro non contraddette e perfettamente coerenti. Non sanno nulla e si battono per liberare un criminale […].

lucky ha detto..
il 28 dicembre 2007 alle 11:35

eccolo lì…ci mancava il solito parere giustizialista sinistrorso di tale Gianni Rosa, come al solito farcito di frasi qualunquiste in cerca dell’applauso…!!!”peccato” che non c’è NESSUNO che lo applaude, fortunatamente….

Eriberto ha detto..
il 28 dicembre 2007 alle 21:06

il punto e’ uno, fondamentalmente:
o si accettano anche le sentenze di condanna oppure si dica: tana liberi tutti ma TUTTI perche’ se non si accetta la sentenza di condanna in via definitiva per Bruno Contrada allora chiunque ha il diritto e il dovere di rifiutarla quando tocchi a lui.
E la si smetta con la menata del “un cittadino e’ da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva” se poi si rifiuta anche la sentenza definitiva.

Questo e’ essere “giustizialisti”? no, e’ essere logici ed equi.
Concordo con le osservazioni di Gianni Rosa.

antonio gianetto ha detto..
il 28 dicembre 2007 alle 22:38

Insultare chi esprime le proprie opinioni non lo ritengo corretto!
Comunque nel corso degli ultimi anni, ormai, abbiamo visto anche di peggio!
Nei filmati scaricabili agli indirizzi che segnalo, possiamo vedere le umiliazioni, che come popolo, abbiamo dovuto subire. Ci vuole del tempo a scaricarli ma vi assicuro che merita vederli.
ORDINE PUBBLICO:
http://ngv.bradipz.net/new_global_vision/disc125/ngv_ge_it_20070720
_op_genova_2001.avi
I DIRITTI NEGATI:
http://ngv.bradipz.net/new_global_vision/disc29/ngv_ita_ge_20010721
_i_diritti_negati.avi
Dato che, per rispettare le regole di chi ci ospita, non posso segnalare più di due link, informo che andando su You tube, scrivendo ” Berlusconi parlamento europeo” è possibile vedere altri filmati.

Bruno Pirastu ha detto..
il 29 dicembre 2007 alle 09:47

La notte porta consiglio. Anche a Contrada & C. Adesso emerge che non è in fin di vita e che non ha chiesto la Grazia ma solo un occhio di riguardo per andare agli arresti domiciliari. Queste le notizie che leggo questa mattina. Se così fosse è evidente che o gli Imbecilli siamo noi Italiani che non capiamo quello che si dice e travisiamo sempre le dichiarazioni dei VIP ( vedi solo per esempio Berlusconi ) o che , con l’avvento del cambio automatico , oggi fare retromarcia davanti a ostacoli improvvisi e non previsti ( o previsti ad arte ! ) è sempre più facile. Parlatene , parlatene anche male ma parlatene. ( non ricordo di chi è la frase , forse Danton ). Ovviamente ci sarà qualche TRONISTA POLITOLOGO che ci spiegherà che tutto questo polverone è servito per aprire un dibattito sulla situazione carceraria e tante altre belle cose. Sarà ma alla fine … quid juvat ?

Eriberto ha detto..
il 29 dicembre 2007 alle 15:14

e ora firma per lasciare l’Ospedale, contro il parere dei medici.

milena d ha detto..
il 29 dicembre 2007 alle 18:44

Sig. Lucky

lei chiede rispetto a me nei confronti di uno comunque condannato in via definitiva (che peraltro non ho offeso ne’ insultato nel mio intervento) e poi non ne dimostra alcuno per la testimonianza del fratello di un “servitore dello Stato” ucciso dalla mafia, liquidandola con un “mi faccia il piacere”?
Se questa e’ la sua obiettivita’, non credo di aver altro da discutere con lei. E meno male che accusa gli altri di essere faziosi.

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