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Articolo n° 19304 del 29 dicembre 2007 delle ore 11:01

Botti di Capodanno: 60 mln di euro sparati in aria

[thumb:4893:r]Circa 60 milioni di euro sparati in aria. A tanto ammonta la cifra che circa 6 milioni di italiani impegneranno per festeggiare a suon di botti, petardi e fischioni l’inizio del 2008. Lo rende noto l’Unione Nazionale Consumatori, che però si chiede: e la sicurezza?
“La salute dei consumatori è a rischio se si pensa che oltre il 97% dei fuochi d’artificio commercializzati in Europa viene importato dalla Cina e non si sa se tutti quelli venduti in Italia abbiano ottenuto il ‘nulla osta’ del Ministero dell’Interno, obbligatorio per la commercializzazione”. “Il dubbio – prosegue l’Unione Consumatori – è sempre rivolto alla fabbricazione dei fuochi d’artificio (quelli più utilizzati, vale a dire di quinta categoria o da divertimento) e al dubbio che siano state rispettate le norme tecniche che ne garantiscono la sicurezza”.
“Per questo è necessario – spiega l’avvocato Massimiliano Dona, segretario generale dell’associazione – che venga recepita quanto prima dall’Italia la Direttiva 2007/23/CE in materia di immissione sul mercato di articoli pirotecnici”.
E’ vivo il ricordo del devastante incendio che, un anno fa, tra Quiliano e Vado distrusse centinaia di ettari di bosco, causando anche una vittima, l’anziana Olga Rocca, il cui corpo venne ritrovato in un canalone soltanto dopo le operazioni di spegnimento del rogo. Ad essere additato come il responsabile del rogo boschivo era stato un trentaduenne quilianese che, secondo le indagini delle forze dell’ordine, aveva sparato dal terrazzo della sua abitazione, nella notte di San Silvestro, razzi pirotecnici capaci di provocare il focolaio da cui si erano propagate le fiamme.
“Pressoché tutti i fine d’anno, l’impiego, in maniera impropria ed imprudente, di fuochi artificiali di tutti i tipi, provoca nella nostra regione un numero considerevole di incendi boschivi, anche di dimensioni spaventose” osserva Marco Piombo, presidente della sezione ligure del WWF, che aggiunge: “Non è accettabile che, in una società civile, un momento di insensata euforia costi vite umane e disastri ambientali”.
Proprio dal WWF arrivano i consigli essenziali per non provocare incendi maneggiando i botti di Capodanno: non impiegare mai artifici pirotecnici di nessun tipo vicino a materiali infiammabili, boschi, prati, cespugli o altra vegetazione; usare con speciale attenzione tutti gli ordigni pirotecnici autorizzati che per loro natura vengono lanciati a distanza (razzi, fischioni, e simili) perché spesso la loro traiettoria è imprevedibile e la loro gittata elevata, accertarsi sempre che si tratti di materiale pirotecnico lecito e quindi certificato, segnalare i casi sospetti alle forze di polizia.
Un appello proviene anche dall’Enpa savonese, che invita i i possessori di animali a trascorrere la notte di San Silvestro con loro, in modo da poterli tranquillizzare quando scoppieranno i botti di fine d’anno. In altrnativa il suggerimento è di tenere il proprio animale in un luogo chiuso e sotto controllo, lasciandolo con un indumento o un oggetto che riporti l’odore o il ricordo dell’amato proprietario e, per minimizzare l’impatto dei botti, accendere radio o tv. Ogni anno, nella provincia di Savona, almeno una cinquantina di cani e gatti fuggono terrorizzati per il rumore e in qualche caso non vengono più ritrovati.


» Felix Lammardo

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