Cara redazione volevo segnalarvi, e vi ringrazio anticipatamente di questa possibilità che mi date con la speranza che venga letta da tante persone, la situazione degli ospedali liguri, che sta crollando e ve ne porto un esempio.
Mio figlio di due anni e mezzo ha cominciato a stare male il giorno 24 dicembre con febbre altissima e forti dolori alla pancia il giorno 25 (Natale) aveva la febbre a 40,6 con allucinazioni e lo abbiamo portato in ospedale Valloria dove dopo la visita ci hanno dato dei medicinali tra cui l’antibiotico poi visto che lamentava un forte dolore alle orechie le hanno guardate e ci hanno detto che erano pulitissime senza otiti o altro.
Nel pomeriggio visto che la febbre continuava a salire e l’antibiotico sembrava far peggiorare la situazione decidiamo di andare al Gaslini a Genova, arrivati lì troviamo una situazione di quelle da film: più di 50 bambini di tutte le razze e colori che vomitavano e piangevano posti a sedere una quindicina e quasi tutti occupati da stranieri senza bambini magari amici o parenti di chi portava il figlio ammalato che neanche per un secondo pensavano a fare sedere che era in piedi con il figlio in braccio che piangeva da lì le ore 17,45 è iniziata la nostra odissea siamo riusciti ad entrare per la prima visita all’ingresso fatta da un infermiere che ha preso il nominativo (peraltro sbagliato) e la temperatura 39,5 e ci ha assegnato un codice verde secondo loro un bambino di due anni e mezzo con 40 di febbre e allucinazioni è una visita di routine… poi ci ha fatto accomodare in piedi con il bambino in braccio che non riusciva neanche a parlare per quasi 2 ore finalmente abbiamo guadagnato l’ingresso per la prima visita seria dove hanno diagnosticato una forte otite (all’ospedale Valloria avevano detto che le orecchie erano pulitissime) e ci hanno cambiato l’antibiotico perchè nonostante abbiamo segnalato a quali componenti nostro figlio è allergico ci è stato dato un antibiotico che aveva uno di questi componenti, poi dopo mia insistenza visto che lamentava forti dolori alla pancia gli è stata prescritta un eco e ci hanno mandato in un corridoio questa volta almeno con posti a sedere per quasi 2 ore nelle quali cercavo di avere informazioni sul come mai di questa lunga attesa immotivata visto che eravamo gli unici e in maniera scorbutica ci veniva detto che se il Dottore non c’era è perchè avrà avuto altro da fare… poi finalmente un eco e nuovamente attesa nella sala del degrado per un altra oretta. Siamo usciti di li alle 22 con il bambino peggiorato stanco per lo sbattimento e noi stremati mia moglie con male alla schiena per il tempo prolungato che ha dovuto tenere il bambino in braccio e io con 38,5 di febbre perchè la dentro era impossibile non ammalarsi. La trovate una cosa normale?? Noi siamo indignati e ci vergogniamo di essere Italiani.
Andrea S.
Che cosa non si capisca in un racconto di un genitore indignato per quanto raccontato e accaduto, fino a prova contraria, questa è la VERITA’, che piaccia o no.
Ritengo importante che prima di ogni altra considerazione occorra essere Genitori oppure figli che sfortunatamente accompagnano i loro Genitori nei vari Ospedali della Liguria.
Solo in quel momento si potra’ prendere in considerazione il fatto che la NOSTRA SANITA’, malgrado NOI la si paghi entro breve tempo sara’ collassata a causa di parassiti non nullatenenti ma semplicemente NON PAGANTI come avviene in altri stati sicuramente piu’ progrediti del nostro ma, chissa’ per quale motivo non meta di stanziali pellegrinaggi come il bel paese.
Forse perchè in altre nazioni esistono meno provocatori finti perbenisti, sepolcri imbiancati male.
Se vogliamo dire che la sanità non funziona bene perchè gestita a casaccio, dove una cosa che costa 10 viene a costare 100 perchè attraversa le mani della politica, perchè alcuni impiegati fanno il ponte ecc. ecc. sono daccordissimo, ma dare la colpa agli stranieri, i quali per la maggior parte pagano i contributi sociali (anche per i nostri anziani e per gli italiani senza figli), mi sembra una emerita baggianata (per non essere volgari). Non sono certo i 4 clandestini o lavoratori in nero che pesano sul bilancio della sanità ligure ed italiana.
Perchè siano bambini stranieri non hanno ugualmente diritto a cure???
Dobbiamo farli star male??
SONO BAMBINI!!!
Che la sanità funziona come vediamo,lo sappiamo tutti, ma che uno straniero non abbia il diritto di recarsi in un prontosoccorso in quanto il suo bimbo sta male,la vedo una cosa ridicola.
Che paghi le tasse o no, è diritto del bambino prenderci cura di lui, sia straniero che italiano.
Poi che vi siano conoscenti,amici,etc etc che occupano posti a sedere che servirebbeo per chi ha un piccolo ammalato in braccio, questo è un altro discorso; senso di buona educazione e civiltà, senso del prontosoccorso di non permettere piu’ persone per un solo paziente.
Se vogliamo dire la VERITA’ bisogna ammettere che dopo il 4 viene il 5, 6, 7………..eccetera.
Ma forse a qualche persona fa piu’ comodo contare fino a 10 si, come a nascondino.
Il problema secondo me è che la sanita’ in Liguria (come mi dispiace dirlo, sono ligure purosangue)
fa schifo in tutti gli ospedali pediatrici e non, se hai bisogno di una risonanza o la paghi allora la fai il giorno dopo ,oppure vai in Piemonte se ti serve in tempi brevi con la mutua mi devono spiegare come mai succede questo. Io sono stata operata in Lombardia un’ altro mondo ,qui da noi è un manicomio. E gli stranieri che lavorano è giusto che siano curati come lo siamo noi ma devono pagare le tasse come facciamo noi, perchè se noi italiani andiamo all’estero, non ci possono vedere e non ci danno nulla, io sono per le persone che laorano e si comportano seguendo le regole gli altri fuori dalle scatole ne abbiamo gia’ troppi dei nostri problemi italiani senza dover sobbarcardi quelli degli altri stati.
Vedo che il Natale ha reso tutti buoni! Mi pare veramente meschino e senza cuore che certe persone ritengano sbagliato curare un bambino. Perchè non è questione di razze (che, è appurato scientificamente, non esistono) o di colori della pelle, ma di salute di una persona infdifesa che non può portarsi dietro le (eventuali) colpe dei genitori. Poi, non buttiamo troppa merda sulla nostra Sanità. Se andassimo negli U.S.A. sarebbe peggio con le assicurazioni. Con le feste si sa che è un casino… tutti sono incazzati perchè lavorano (quei pochi che lo devono fare per turno) e i casi di influenze sono raddoppiati. Per forza poi si arriva a queste situazioni! Sul Valloria non so che dire… medici incompetenti, o semplicemente diagnosi sbagliate, esistono in qualsiasi ospedale.
Non c’è risposta alla lettera del padre, ma solo rassegnata indignazione. Putroppo i fatti descritti si ripetono da nord a sud ma siamo impotenti, incavolati, calpestati,… ma non possiamo fare nulla… solo se scappa il morto c’è un po’ di interesse… altrimenti non accade nulla… tutto scivola nel pensiero comune – per fortuna è capitato a te e non a me…!!!-
E’ Natale, ma non siamo più buoni,… anzi ! siamo più arrabbiati, più egoisti, più sordi al bisogno altrui,… vogliamo il Natale sereno… dove i bimbi scartano regali, le luci si accendono ed il resto del mondo… chi se ne f…!!!-
Da bambino la sanita’ pubblica mancava, se mi ammalavo arrivava velocemente a casa il “dottore” che veniva pagato con lirette, quando mia mamma di fece male l’ospedale venne pagato con lirette, probabilmente vi fu’ una visitina al monte dei pegni per pagare …
Quando iniziai a lavorare vi era l’INAM … poi riuscii a collegare la mamma al mio libretto sanitario.
PS. ringrazio il cielo di avermi concesso una buona salute ….. almeno non ho motivo di lamentarmi.
In seguito si propagando’ la sanita’ gratis per tutti …. si pagano le tasse ma in caso di malattia si e’ protetti, una scelta che ci ha fatto felici ed orgogliosi di lavorare nella nostra nazione.
In seguito vi fu’ una serie di scelte politiche assurdamente vergognose iniziate da …. condannati e liberi di godersi i guadagni realizzati (personaggi che se necessitano di cure vanno a curarsi all’estero).
Bisognerebbe avere la “capacita’” di tornare indietro, proseguire su una strada che non conduce da nessuna parte e’ abbastanza assurdo.
Vi sono code assurde al pronto soccorso,
dove ormai si paga un ticket salato quasi sempre,
almeno si paga se gia’ si pagano tutte le spese della sanita’ tramite la fiscalita’ ordinaria,
se si guadagna “in nero” o comunque si campa in modo illecito conseguendo proventi non soggetti al prelievo fiscale
si e’ esenti e si puo’ intasare gli ospedali senza spendere un centesimo.
Non e’ una questione di razzismo pretendere un “servizio” dalla “nostra” sanita’
non e’ razzismo desiderare cure adeguate
cio’ che infastidisce e’ rendersi conto senza nulla poter fare che le “code” sono generate da personaggi che indipendentemente dal colore della pelle si trovano davanti a noi non per una vera gravita’ ma solo per il fatto che “loro” sono esentati dal pagamento di un fastidioso ticket.
non e’ razzismo essere disturbati dal rendersi conto che il tipo in SUV non paga il ticket perche i suoi guadagni gli consentono di poter usufruire di una qualche esenzione,
non e’ razzismo rendersi conto che davanti anoi ci sono diversi “esenti ticket” con addosso almeno mezzo kg di oro,
non e’ razzismo desiderare i privilegi (che qualcuno concede con liberalita’) a chi ci sembra non abbia alcun diritto.
Una soluzione al problema delle code lo avrei …. il ticket lo pagano tutti ….
al momento della denunzia dei redditi chi la deve fare mette in detrazione i ticket pagati oppure meglio sarebbe pagare in quella occasione …. visto che si e’ noti al fisco alla cassa dell’ospedale si presenta il tesserino fiscale, da un controllo automatico si ottiene il via’… questo paga regolarmente …
chi invece si trova nelle condizioni di esenzione chiede il rimborso e lo ottiene subito, magari si puo’ approfittare per fare un controllino ….
chi non ha alcun diritto ad una esenzione perche’ di soldi ne guadagna in abbondanza si troverebbe a pagare il suo bel ticket senza alcuna possibilita’ di rimborso e magari visto che il medico privato forse chiede di meno ….. evita di fruire di prestazioni non indispensabili.
Caro sig andrea s.
capisco in parte il suo sfogo io ci sono passato 13 anni fa quando il reparto pediatrico del san paolo era veramente uno schifo all’ epoca cera Panconi come primario non credo e non so se poi le colpe sono sempre di chi ci lavora in un ospedale. Io non mi vergogno di essere italiano perché dovrei non mi sento in colpa non ho nulla per cui vergognarmi anche se però mi sento un pò razzista si razzista ma non dei popoli ma per la disparità di trattamento tra i delinquenti e chi vive cercando di rispettare le leggi io sono pienamente convinto che non dovrebbe esistere il reato di clandestinità perché il mondo è delle persone che ci vivono e non dei capitali che lo governano ma questa mi rendo conto che è solo utopia , mi creda non dobbiamo prendercela con il genitore che disperato quanto lei porta il figlio all’ ospedale sa quando si è distante dalla propria terra dalle proprie origini tutto è più difficile è anche vero che nessuno ti ha obbligato a emigrare ma ripeto credo che il mondo sia dei popoli, è anche vero che ci sono delle persone che vogliono apparire buone a tutti i costi privilegiando gli immigrati che a i residenti solo perché oggi è di moda così o forse per la propria coscienza ( per pulirsela ) è vero molti hanno ragione a denunciare questo ed è altrettanto vero che certe volte come già detto a parità di richieste tra me e uno straniero certe volte lo straniero ha la precedenza solo perché dobbiamo essere per forza più buoni ma tutti sappiamo che alla falsità e alla stupidità non ce limite
Cara annalastrega per quanto riguarda l’impotenza nostra non credo che sia così, nella mia ignoranza forse ho capito che a vari livelli ci sia la responsabilità di tutto quello che accade nella sanità; mi spiego meglio ma in modo molto grossolano mi corregga se sbaglio: esiste la caposala che ha la sua responsabilità che è sotto il controllo del primario che ha le sue responsabilità, il primario è sotto controllo del direttore sanitario che difficilmente ha le sue responsabilità, il direttore sanitario viene nominato dalla politica che non ha mai responsabilità (altrimenti gli elettori accorti cambierebbero i politici con il voto o sbaglio?) vede che comunque credo che le cose si possano cambiare le cito anche un piccolo esempio e mi scuso con il sig andrea se sposto la discussione ma sono convinto che tutto ruoti su queste questioni, qualche giorno fa sicuramente tutti avrete letto degli amici del presidente cioè delle nomine a primario del sig. Burlando e più precisamente della nomina a primario del sindaco di albisola superiore dott. Parodi Lionello che è avvenuta senza altri candidati e guarda caso appartiene allo stesso partito di Burlando, non voglio mettere in discussione le capacità professionali del sig. sindaco primario Parodi ma mettiamo che per assurdo sia un incapace e che per assurdo il sig. Burlando abbia inserito un suo uomo in un posto di potere come crede che potrebbe essere gestito un reparto con un primario eventualmente nominato in questo modo? Questo è solo mio esempio fantasioso per dire che certe volte in base al politico che è in carica ci possono essere una serie di persone che occupano dei posti di responsabilità solo perché amici, quindi il nostro voto può determinare quale politico va al potere e quale amico fa carriera. Ma mi creda questo del sindaco Parodi non è uno di quei casi anche perché viviamo in un paese che queste cose non accadono
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Il pronto soccorso deve essere rapido ed efficiente, le code di ore per accedere a questo servizio non sono compatibili con questa richiesta.
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Per evitare l’accesso a questo tipo servizio da chi ne fa’ uso solo perche’ e’ per lui e’ gratuito bisogna fare qualcosa.
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Il ticket potrebbe risolvere il problema ma solo se viene richiesto a tutti
(ricordo che si sta parlando di “non urgenze”, attivita’ che sono definite non di pronto soccorso).
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Come e se poi ottenere la restituzione di quanto versato …. e’ un altro problema.
Non si capisce bene se la sua indignazione è dovuta ai disagi “sanitari” che ha dovuto affrontare, oppure al disagio di avere aspettato che visitassero bambini “stranieri” arrivati prima del suo.