Savona. Avrebbe preferito passare il Capodanno in carcere piuttosto che stare con la madre, con la quale ha frequenti contrasti e litigi. Ma la polizia non ha potuto “accontentarlo”. Un trentaduenne savonese, M.M., ha messo in scena il furto di una serie di bottiglioni di vino nella cantina del vicino di casa e ha fatto in modo di essere scoperto. Sul posto sono arrivati gli agenti della squadra volante della Questura. L’uomo, che nel frattempo aveva restituito il maltolto, all’arrivo dei poliziotti ha confessato dicendo: “Arrestatemi, portatemi in carcere a Marassi: meglio lì che con mia madre”. Il vicino di casa, che comunque ha ricevuto indietro i bottiglioni sottratti, non ha sporto querela. Così per M.M. è scattata soltanto la denuncia a piede libero.
Il singolare episodio si è verificato in via Bresciana a Savona. M.M. si presenta nell’abitazione del trentenne A.G. per prendere in prestito una bottiglia di vino. I due scendono in cantina ed gustano un bicchiere insieme, poi l’ospite si allontana con una bottiglia da un litro e mezzo presa in prestito. Ma torna poco più tardi clandestinamente, forza la serratura, e si rifornisce di una quindicina di bottiglioni. La mattina seguente, però, riconsegna quello che ha rubato al vicino di casa, con cui si scusa, e chiama il 113 autoaccusandosi, con la speranza di essere rinchiuso in carcere per evitare di passare le feste con la madre, della quale evidentemente non sopporta la presenza.